Niente commissione ambiente venerdì pomeriggio a Palazzo di Città. A darne notizia per primi e spiegarne le ragioni i consiglieri comunali di opposizione Teresa Cicolella e Tommaso Sgarro. Un incontro nel quale si sarebbe dovuto «parlare di SIA con l’Assessore Lionetti, Presidente del CDA e Direttore dell’azienda – scrivono i due in una nota stampa -. Non si è presentato nessuno! Hanno risposto alla convocazione solo i quattro componenti su cinque della commissione,le associazioni ambientaliste, una delegazione di lavoratori interessati a capire come stanno davvero le cose. Non è stato possibile. Ma quell’assenza, quel silenzio sono per noi già una risposta. Scappano a gambe levate davanti alle domande per tentare di nasconde la volontà di svendere SIA ai privati» continuano i due consiglieri Comunali.

Infatti pare che il progetto intorno al futuro di SIA veda nel privato la soluzione e precisamente nei nomi che già circolano di Gerardo Biancofiore, di un’azienda parmense e della famiglia Bonassisa. «Bugiardi e pericolosi, per il futuro di SIA e per le tasche dei quasi 140.000 cittadini ricadenti nei nove comuni del Consorzio FG/4. E oltre a essere bugiardi anche molto poco coraggiosi» tuonano i due piddini.

Antonio_Lionetti_2Fanno da contraddittorio le ragioni esposte dall’Assessore all’ambiente Antonio Lionetti. «Premetto che la mia assenza è giustificata da altro impegno. Ciò detto, la commissione dello scorso pomeriggio era aggiornamento di un’altra seduta, alla quale io ero presente e nella quale ho fornito ogni spiegazione, non ultima che questioni riguardanti il futuro di SIA sarebbe opportuno discuterle con la proprietà della società, con i Sindaci, e non con l’assessore all’Ambiente del Comune di Cerignola, che ripeto, nella precedente seduta non si è sottratto ad alcuna domanda».

Michele Centola

Anche il Direttore di SIA, Michele Centola giustifica la propria assenza con «motivazioni personali». «Un lutto in famiglia non mi ha permesso di ottemperare agli impegni presi nel pomeriggio di giovedì, anche se devo confessare per onestà che avevo dimenticato dell’incontro al quale avrei partecipato molto volentieri». E sulla possibilità di privatizzazione oggetto della nota PD Centola smentisce. «Nessuno mi ha chiesto di lavorare per privatizzare SIA. Stiamo si lavorando ad un piano industriale, ma posso dire per certo che non vi è alcuna intenzione di privatizzazione».

Cicolella«Quando sente parlare di trasparenza questa amministrazione va in cortocircuito. Ieri hanno scientificamente evitato di parlare della nuova organizzazione della società in due divisioni come presentata negli atti del Consorzio da Metta. Una visione strategica da noi già definita, a voler essere buoni, come delirante. Noi, per il futuro non solo di SIA ma dell’intera comunità, avremmo voluto chiedere ieri sera tante, molte cose. Ci è stato impedito» dice Teresa Cicolella.

Tommaso_Sgarro_3Continua Sgarro, «il finanziamento e, quindi, il costo dei servizi di raccolta, trasporto e spazzamento sarà interamente a carico dei Comuni e, quindi, dei cittadini come è agli atti del Consorzio. La realizzazione e la gestione del 6° lotto di discarica, con conseguenti ingenti guadagni invece sarà solo per pochi privati. Tutto  è negli agli atti del Consorzio! Il sindaco/presidente Metta vuole regalare a pochissimi noti un tesoro di circa 50 milioni di euro!».

«A questo muro di gomma a questa cortina di silenzio noi ci opporremo – chiosano i due -. In accordo con i presenti ieri in commissione chiederemo la convocazione del consiglio comunale sul futuro di SIA, affinché si ponga attenzione al reddito dei nostri contribuenti, alla tutela dell’ambiente, e per davvero al futuro dei lavoratori dell’azienda, piuttosto che a quello di qualche amico!».

LE ASSOCIAZIONI – Anche le associazioni Anpana, Ambientiamo Cerignola, Cittadinanzattiva, Capitanata Rifiuti zero non ci stanno e dicono la loro. «Oramai la lista di inviti a cui i dirigenti SIA si sottraggono incomincia ad essere lunga. Data l’importanza dell’argomento ed i tempi stringenti per definire il piano industriale, si stigmatizza questa carenza di rispetto istituzionale in un momento così delicato per la sopravvivenza della Società». A questi si sarebbero potute porre secondo le associazioni domande circa dettagli, tempi e operatività del piano industriale, possibilità di realizzazione in house del VI lotto, riorganizzazione di Sia in due divisioni (impianti e servizi), modello di raccolta differenziata e strategia Rifiuti Zero.