A circa venti giorni dall’appuntamento col Referendum costituzionale che è, ormai da tempo, al centro di un acceso dibattito nazionale, lanotiziaweb.it ha voluto puntare la sua lente d’ingrandimento sulle posizioni a riguardo della politica locale, raccogliendo i pareri e gli indirizzi di voto di alcuni degli esponenti dei maggiori partiti e/o movimenti che hanno amministrato, che ad oggi amministrano e che sono tuttavia protagonisti della scena politica della nostra comunità.

CentrosinistraIniziamo dal centrosinistra con Maria Dibisceglia, consigliere comunale che si dichiara apertamente a favore del SI: «Con la riforma si supera il sistema del bicameralismo paritario, che nell’esperienza di questi ultimi 58 anni si è rivelata fonte di rallentamento all’interno del sistema. Basti pensare a quante leggi hanno fatto la spola più volte tra una Camera e l’altra, per modifiche spesso marginali. Quanti progetti di legge, anche molto importanti, non sono diventati legge per la fine della legislatura». Dibisceglia, parlando anche di quanto un’eventuale vittoria del SI gioverebbe, a suo parere, alla governabilità, asserisce che «il bicameralismo non ha funzionato: oggi le camere vengono elette con diversi metodi elettorali e da diversi corpi elettorali, producendo una grande difficoltà a formare maggioranze solide in entrambe. Con questa riforma per la prima volta viene ridotto il numero dei parlamentari, vengono eliminate tutte le indennità per il Senato, vengono definitivamente abolite le Provincie, vengono ridotte le indennità dei consiglieri regionali, viene abolito il CNEL (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, ndr)». In conclusione: «Certo, la riforma poteva essere migliore. Ma l’alternativa, dopo più di 30 anni di tentativi di riformare senza alcun esito, è quella di restare nella situazione attuale, con un sistema politico bloccato e che blocca a sua volta l’economia e l’intero sistema sociale». Un pensiero, quello della Dibisceglia, condiviso dall’intero gruppo consiliare del centrosinistra.

GentileDel medesimo avviso l’Europarlamentare PD Elena Gentile, schierata sul SI ed impegnata da mesi in una campagna di promozione delle ragioni del SI in diversi comuni del Sud Italia. «Il 4 dicembre i cittadini dovranno decidere se dire SI o NO al cambiamento. Se vogliono che l’Italia conti di più in Europa e nel mondo oppure no. Se vogliono uno stato più semplice, veloce, adeguato ai ritmi degli altri paesi, oppure no. Se vogliono ridurre i costi della politica oppure no. Se, riformando il titolo quinto della Costituzione, vogliono un’Italia più unita e quindi un Sud con eguali diritti del Nord, oppure no. Io ho atteso questa riforma per troppo tempo – chiosa la Gentile -. E adesso che è a portata di voto non me la lascio scappare. Per questo voto SI».

giannatempoDi tutt’altro avviso è il già sindaco di Cerignola Antonio Giannatempo, secondo cui «questo governo non è legittimo, così come il Parlamento. Tutto potevano fare tranne che mettere mano alla Costituzione, scritta da rappresentanti del popolo e di tutte le forze politiche e non da una parte di un solo partito, sia pure maggioritario». L’ex primo cittadino pone l’accento anche sul quesito referendario, definendolo «un evidente inganno», – e sui costi della politica – «non è vero che ci sarà una riduzione delle spese, non è vero che sparirà il Senato. Se passasse la riforma, il mio voto varrebbe la metà di quello di un elettore barese, perché lui sarebbe rappresentato dal suo sindaco nel nuovo Senato, mentre io no. Il CNEL non è l’unico ente inutile, ne andrebbero aboliti altri 500».

Paolo_VitulloSul fronte del NO anche Paolo Vitullo, Consigliere comunale di Forza Italia, nonché candidato Sindaco alle ultime Elezioni Amministrative: «Questa riforma minaccia seriamente la Costituzione dato che, se passasse, cambierebbe tanti, troppi articoli. E questo sarebbe comunque un compito che deve svolgere il Parlamento e non il Governo».

Logo i grilli di cerignolaI Grilli di Cerignola, organizzazione politica cittadina molto vicina alle istanze del Movimento Cinque Stelle, hanno illustrato la propria posizione in merito al Referendum Costituzionale lo scorso sabato in Aula Consiliare, in un incontro pubblico presieduto dall’attivista locale Matteo Loguercio con ospite anche il professor Luigi Volpe, ordinario di diritto costituzionale all’Università di Bari. Condivise dall’intero gruppo la parole del professore sui motivi del NO: «Riformare la Costituzione? È come se qualcuno volesse rifarci la casa, quella costruita dai nostri genitori, con i sacrifici della nostra famiglia. Sia chiaro, le Costituzioni possono essere modificate. La nostra lo è stata per 31 volte, ma con riforme sempre condivise in Parlamento. Sì, questa Costituzione si può anche ammodernare in alcuni dei suoi punti, ma non di certo con questa prepotenza».

MaggioranzaInfine, da segnalare la posizione in merito del Movimento La Cicogna, anch’esso schieratosi dalla parte del NO, con le parole del capogruppo Loredana Lepore. «Riteniamo questa riforma, da semplici e comuni cittadini quali siamo, sbagliata e dannosa per il nostro Paese». La Costituzione, secondo il movimento cicognino, «si cambia tutti insieme o comunque, con una grande e ampia maggioranza. […] Per queste ed altre ragioni, che spiegheremo in questo mese, saremo qui a Cerignola in prima linea a combattere e convincere i cittadini a votare NO il 4 dicembre».

Come si evince, il dibattito referendario ha preso piede con una certa fermezza anche fra la politica di casa nostra. La strada che ci conduce al prossimo 4 dicembre va, via via, accorciandosi. L’auspicio è aver fornito, anche in minima parte, delle “ragioni” utili per far sì che la comunità possa esprimersi in quella data dando un voto che sia il più cosciente e ragionato possibile.

  • Pasquale l’ ingegnere

    NO

    • Mimmo

      Si, si può

      • Pasquale l’ ingegnere

        No, non si puo’

  • Sebastiano

    Decisamente NO

  • Don Peppe

    Spero che la Gentile e quell’ altra vogliano scherzare, anche se Carnevale é lontano!!!!! Amici cari, l’ Italia é messa malissimo, mi duole il cuore solo a sentire tutte le brutte notizie ai TG di regime, mi sento male a sapere che il sedicente Papa Bergoglio altri non é che un impostore. Il 4 Dicembre é l’occasione propizia per esprimere il nostro malcontento e di far dimissionare l’attuale giunta al potere contro ogni volontà popolare. NO

  • Masino Lezzi

    CANCELLATO IL MIO POST. VERGOGNATEVI

  • Cosimo Matera

    AGLI ITALIANI NON E’ VIETATO SOGNARE. SULLA SCIA DEL GRANDISSIMO SUCCESSO ELETTORALE DEL SIG. TRUMP NEGLI USA, COSTUI HA LOTTATO CONTRO TUTTO E TUTTI, IL POPOLO LO HA ACCLAMATO VINCITORE. QUESTA VITTORIA DI TRUMP E’ UN EVENTO STORICO, COME LA CADUTA DEL MURO DI BERLINO DEL 1989, STESSA DATA, ORA PIU’ CHE MAI, POSSIAMO REALMENTE CREDERE CHE IL PROSSIMO 4 DICEMBRE ANDRA’ A CASA IL PEGGIOR DEI GOVERNI ITALIANI, UN GOVERNO NON ELETTO E NON VOLUTO DAL POPOLO ITALIANO. PREPARATE LE VALIGIE E SCEGLIETEVI UN OTTIMO AVVOCATO, IL POPOLO SOVRANO VUOLE LE VOSTRE TESTE.

  • luca

    voterò e farò votare NO. Vinceremo referendum

    • SAVINO

      tutti voteremo NO

  • Mimmo

    Si

    • I Ribbellioni

      NO

  • peppino5stelle

    premetto che ritoccare la costituzione per migliorarla e lasciare hai nostri figli un mondo migliore non farebbe che bene. detto questo non possiamo noi esseri mortali capire in pieno il contenuto di queste modifiche. la politica ci vuole asini e sudditi. un grande motivo per votare NO???
    LA NOSTRA POVERA COSTITUZIONE VERRà MODIFICATA DA MATTEO L’EBETE TOSCANO DEL PD, IN COMPAGNIA DI ALFANO E DENIS VERDINI(condannato a 4 anni).
    riferitelo alla GENTILE CHE NEI SUO COMIZI PER IL SI RICORDI ALLA GENTE CON CHI STANNO DISTRUGGENDO LA COSTITUZIONE.
    P.S. riporto un passaggio della sig. dibisceglia: viene ridotto il numero dei parlamentari, vengono eliminate tutte le indennità per il Senato, vengono definitivamente abolite le Provincie, vengono ridotte le indennità dei consiglieri regionali,
    LE PROVINCIE NON VENGONO ABBOLITE…FALSO
    LE INDENNITA DEI SENATORI CAMBIANO NOME NON VENGONO ABOLITE. FALSO.
    RIDUCONO LE INDENNITA’DEI CONSIGLIERI REGIONALI VERO….MA AVRANNO UN DOPPIO LAVORO COME SENATORI E SOPRATUTTO L’IMMUNITA’ PARLAMENTARE(possono delinquere chi li arresta più?).
    tutti a votare NOOOOO stanno svendendo la nostra patria all’europa dei burocrati e le banche.