E’ ancora ben impresso nella memoria dei cittadini di Cerignola quanto accaduto nel luglio scorso, all’interno della Villa comunale, durante l’inaugurazione del nuovo parco giochi, quando la ‘ramanzina’ del Sindaco Franco Metta all’indirizzo di un bambino fece il giro dell’intera penisola italiana, con evidente risonanza mediatica anche in trasmissioni radiofoniche nazionali.

Rendiamo pubblica oggi, per volere dei genitori del piccolo Francesco, la denuncia/querela sporta da questi, a mezzo avvocato, ai danni del Primo cittadino. Una tegola assai pesante per il Metta, che sta vivendo le settimane più difficili da quando amministra Cerignola. Infatti, tra le righe, nel documento depositato presso la Guardia di Finanza, si cita tra gli altri anche l’intervista rilasciata alla trasmissione “la Zanzara”, di Giuseppe Cruciani, in onda su Radio24, dove Metta conferma di aver usato il dialetto per «adeguarmi al suo linguaggio, gli ho detto che se continuava a non studiare sarebbe rimasto un cazzone».

Il video, diffuso sulla pagina facebook del Primo cittadino, ha ricevuto ad oggi 53.800 visualizzazioni e 501 condivisioni, il tutto senza la minima tutela per i minori presenti nelle immagini, violando le norme sulla privacy e sul diritto alla riservatezza. Tra i passaggi più ‘significativi’, il Sindaco con voce ferma, rivolgendosi al piccolo Francesco, diceva: «I corn ca tin non ta fe buccè […] alla scùl s studie s nò semb nù trmòn rumòn».

Michele e Antonella, rispettivamente padre e madre del piccolo protagonista di questa infelice vicenda, hanno sporto formale denuncia-querela «nei confronti del Sindaco di Cerignola Franco Metta e di tutti coloro che si sono resi responsabili, per i reati di cui agli artt. 594, 595 e 612 del codice penale, per aver ingiuriato, diffamato e minacciato il piccolo Francesco». In più, ed è questo il passaggio più delicato per il Metta, i genitori attraverso l’articolo 610 del codice penale, hanno paventato la possibilità del Sindaco di aver «con violenza fisica e morale costretto il piccolo Francesco a tollerare le ingiurie e le offese dinanzi a tantissima gente». Infatti, proprio per questo ultimo capo d’imputazione, il codice non prevede ammende economiche ma reclusione fino a un massimo di quattro anni.

  • Enzo Di Donato

    Permettetemi Cari Signori di dire la mia, premetto che non votai per Metta, essendo un lavoratore ho sempre tenuto per l’ideologia di sinistra, anche se quest’ultima ha tradito la classe lavoratrice ed ha sposato il CAPITALE !!!! Sono padre di tre figli, oggi 26, 23 e 21. Essere padre implica, a volte, anche spesso, di fare il “duro” con i propri figli , le ramanzine sonore sono state tante, per fortuna ascoltate dai miei figli, posso capire il Sindaco, forse é stata un po’ forte e plateale, ma di sicuro il fatto che quel ragazzino con un aria di sfida e d’allegria straffottente abbia risposto ad un “padre” sono stato bocciato e me ne vanto, suscito’ le ire del primo Cittadino. Rivedete il video, riascoltate il dialogo, non si puo’ passare avanti dicendo “bravo, bravo, sempre cosi”. Ora questo triste episodio é stato usato per fini politici contro il Sindaco, ottima idea, benissimo. Diamogli un premio, di sicuro farà il bis. Ovvio, querelate anche me per tutte le ramanzine fatte ai miei figli, cosi mi daranno almeno 15 anni di galera. Ho la fortuna di avere figli intelligenti che hanno capito le ramanzine del papà, e la fortuna di non essere Sindaco di destra.

    • Luigi

      Scusami enzo ma tu sei il papà ed è anche giusto che tu rimproveri i tuoi figli. Il sindaco invece come si permette

      • Enzo Di Donato

        E’ stato un po’ forte, poi un Sindaco con la Fascia Tricolore non dovrebbe dire certe parole, rispetto per la carica. Quando ero piccolo ho avuto delle sgridate costruttive anche da parenti e conoscenti, mio Padre non ha mai querelato nessuno!!!!!

        • Giovanna

          da parenti e conoscenti… e lui invece chi cavolo lo conosce? Mio figlio lo cazzio io e lo educo come dico solo io, guai a chi lo tocca o si frappone.

          • Masino Lezzi

            Il ragazzino oggetto della storia, ricordiamolo, mesi or sono alla domanda del Sindaco :” bambini tutti promossi?” lui rispose con un bel sorriso e con aria di superiorità “io sono stato bocciato” suscitando una reazione alquanto forte del Sindaco. In quel momento era di fronte ad un adulto di oltre 60 anni, che si senti in un certo senso sfidato da un ragazzino che ora é fiero della sua bocciatura, poi in futuro sarà fiero della sua prima condanna in carcere ( se non fa nulla a scuola, cosa vuole fare poi nella vita?????). Sa com’é, si cerca di metterli in riga da piccoli, perché poi una volta superati i 13/14 anni seeeeeeeeee chi t lo dall!!!!!!!

          • Padre di figli

            Ho 60 anni ho ricevuto spalmate e schiaffoni da i miei professori e mio padre mi ha dato il resto . Poi ci lamentiamo della delinquenza. Questo è il frutto del vostro parlare. Decidete voi…..

  • Cerignolano

    …solo un commento, del tutto personale…mi sembra che il papa’ di questo bambino cerca di guadagnarci un po’ di soldini da questa storia…la mettiamo tutto sulla questione del principio…ma fatemi il piacere

  • Polifemo

    Io invece l’ho votato e ne sono pentito amaramente ma, devo anche dire che manca l’alternativa valida.
    Invece per la questione del bambino rimproverato, penso che il Sindaco sia andato un tantino oltre le sue prerogative ed un primo cittadino non può e deve trascendere specie con minori, ma peggio hanno fatto i genitori che tralasciando il rendimento scolastico per motivi di forza maggiore, avrebbero dovuto impartire un’educazione più rigida.
    Non può vantarsi di fronte ad un adulto ed in quel caso il Sindaco di essere stato bocciato come se fosse stato un trofeo da esibire.
    Quando ero ragazzino, se un adulto mi rimproverava e non di rado mi schiaffeggiava, mio padre mi dava il resto perché vigeva il rispetto per gli adulti.
    Chissà perchè si crescevano uomini e non quaquaraqua’

    • Enzo Di Donato

      Bravo Polifemo, l’hai detta giusta. Sono stato sempre promosso, meno male, se no mi facevo 2 mesi al nosocomio.

  • setornassiindietro

    semplicemente grazie a vitullo che si è candidato sindaco solo per entrare in consiglio comunale e continuare a fare i fatti suoi come ingegnere (vedi collaborazioni professionali con mariti di assessori). sei la vergogna del popolo di centro destra se vuoi farti i miliardi almeno abbi il buon senso di dimetterti da consigliere e far entrare Casarella almeno lui si che farebbe opposizione. VERGOGNA VERGOGNA SEMPLICEMENTE VERGOGNA. sapremo ricordarci anche di te alle prossime elezioni. p.s. e tu dovevi essere la parte pulita della amministrazione giannatempo?????? manco la punta ve t specc

    • RINO

      Mi scusi Sig. Setornassiindietro, ma il suo bel commento, che condivido al 101%, non é attinente al tema dell’ articolo. credo, ovvio, che si tratti d’un errore.

    • Ospite

      BRAVO HAI DETTO SANTE PAROLE.

  • Nunzio

    sono persono che vogliono sfruttare la situazione, invece di dare due scuppiloni al figlio edire vergognati, mitteti a studiare impestato.

  • Elettore pentito

    la querela dai genitori del bambino gli mancava.
    Che passaguai…

    • Ospite

      La querela non serve proprio a niente non vi è alcun reato .Una querela ridicola.

      • proletario vero

        I poveri genitori del bambino, poveri economicamente ed ancor più poveri di spirito, sono stati caldeggiati a sporgere querela dall’ opposizione politica, son passati 4 o 5 mesi dall’accaduto, tutto qui. Vi sarà un nulla di fatto, non c’é violenza, le “offese” sono ridicole.