L’Associazione No Profit “S.O.S. Sorriso di ClownTerapia”, dopo 10 anni di servizi, realizza finalmente uno dei suoi più grandi sogni e si porta a casa il successo dell’inaugurazione dei 12 murales del reparto pediatrico.

“C’era una volta….in pediatria”, il progetto presentato ieri mattina all’interno dell’ospedale Tatarella di Cerignola,  è nato tre anni fa grazie a  un’idea del caposala Brudaglio Vincenzo che sentiva il forte bisogno di donare colore al reparto per far sognare i bambini costretti a stare in un lettino d’ospedale; da qui, Antonella Tedeschi (presidente dell’Ass. S.O.S. Sorrido di ClownTerapia) ha sposato totalmente il progetto e ha dato il via a un’ennesima raccolta fondi per recuperare il denaro necessario ad iniziare i lavori destinati alla Pediatria dell’Ospedale di Cerignola. Vendendo dolci fatti in casa e manufatti nei giorni festivi come il “Natale”, la “Festa della Mamma e del Papà”, la stessa Tedeschi, insieme alle sue colleghe, è riuscita nell’impresa e ha immediatamente contattato l’artista Cristina La Casella per la realizzazione di alcuni murales animati all’interno del reparto infantile. Iniziati i lavori, le pareti della Pediatria si sono tinti dei colori delle intramontabili fiabe di Walt Disney e pian piano, insieme a loro, è nato anche il motto “Dipingiamo in allegria le pareti della Pediatria”. Oggi, a distanza di alcuni mesi, i lavori iniziati nel 2008 con Il Ghiottone, grazie all’iniziativa “Un panzerotto per un Sorriso”, che ha portato alla struttura diversi giochi, tavoli e sedia ai bimbi, si conclude definitivamente con “C’era una volta…. In pediatria”.

A lavori ultimati, la stessa artista dichiara: “Per le pareti del Tatarella ho realizzato ben 12 murales  basati sui grandi classici, come Topolino, Peter Pan, La Sirenetta, fino ad arrivare ai miei preferiti Disney-Pixar: Toy Story, Cars, Nemo e così via. Insomma, un tuffo nei più bei film di sempre. Personalmente non ho mai avuto modo di conoscere la Clownterapia prima e solo grazie a questa iniziative ho capito quanto lavoro e quanta forza di volontà ci sia dietro quei nasi rossi.  Grazie a queste forze mi sono messa in gioco cercando di dare il mio piccolo contributo migliorando la permanenza dei bambini in pediatria e, perché no, anche di tutti quei genitori che sono accanto a loro. Ringrazio tutti coloro che hanno riposto fiducia in me e che, in futuro, lo faranno ancora. Ma il vero modo di essere felici è quello di procurare la felicità agli altri. Con queste parole voglio concludere l’esperienza da me vissuta insieme a questa associazione. Questo progetto si aggiunge al mio bagaglio di esperienze che con il tempo aumenta sempre di più”.

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