Una decina di bambini di tre anni si sente male dopo il pranzo in mensa e scatta l’allarme intossicazione. È successo mercoledì 30 novembre nella scuola materna comunale Montessori di Palese: alcuni genitori hanno deciso di informare dell’accaduto anche il sindaco Antonio Decaro, che a ottobre aveva inaugurato la nuova mensa nel plesso distaccato dell’istituto Fraccacreta. Un padre ha scritto sulla bacheca Facebook del primo cittadino: “Ci aiuti a capire cosa è successo perché vederli così è una sofferenza”.

Il caso di Bari arriva a un mese dall’intossicazione di duecento bambini nelle scuole primarie di Nardò, quasi certamente dopo avere mangiato a mensa carne di cattiva qualità. Nell’asilo di Palese mercoledì i bambini hanno invece pranzato con pastina in brodo e schiacciatina di vitello. Dopo poco sono iniziati i sintomi: due di loro hanno vomitato in classe, un altro appena la madre è arrivata a prenderlo. Gli altri sono stati male una volta tornati a casa. Una famiglia ha portato la figlia all’ospedale Giovanni XXIII: alla bambina è stato fatto un prelievo di sangue e in attesa dei risultati la prognosi è di ‘sospetta intossicazione’.

“Mio figlio ha iniziato a stare male alle 16 e ha smesso dopo quasi 12 ore” racconta un’altra mamma. “Non sappiamo cosa possa essere stato, ma vogliamo capire e nel caso ci sia una responsabilità vogliamo che sia accertata perché l’episodio non si ripeta – spiega la signora – C’è chi tra noi è pronto a fare denuncia. Ma noi non escludiamo sia un virus: solo è strano che un virus colpisca contemporaneamente 10 bambini su 13, oltre a qualche episodio nelle altre classi: di solito le forme virali hanno tempi di incubazione diversi”. Immediate le verifiche da parte della Asl e dell’azienda che gestisce il servizio mensa, la Ladisa spa.

“Abbiamo chiesto di analizzare il piatto campione e aspettiamo i risultati”, conferma l’assessora alle politiche educative del Comune di Bari Paola Romano. “Siamo tranquilli – ci tiene a sottolineare Sebastiano Ladisa, uno dei titolari della ditta – perché il menu non è tra quelli considerati a rischio, per esempio, salmonella o altre intossicazioni”. Dopo i malori, restano a casa la metà dei bimbi. “Abbiamo le classi dimezzate – spiega la preside della scuola di Palese Antonella Iacobone – e ci risultano ammalati anche gli alunni che non usufruiscono del servizio mensa: ecco perché non escludiamo possa trattarsi di un virus gastrointestinale”.

Tratto da repubblica.it – di Silvia Dipinto – 1 dicembre 2016