Una città fondata sulla cultura del lavoro, sulla valorizzazione dei prodotti della terra, sulla capacità e le idee delle giovani generazioni, costruita sull’esempio di persone come Di Vittorio, ma anche nutrita dalle troppe pagine nere quali esempi negativi dai quali ripartire più forti e più convinti di prima. Questo lo spirito che dovrebbe muovere lo sviluppo di un buon paese, soprattutto quando i cattivi esempi, nella storia moderna e non solo, hanno dimostrato quanto distruttiva sia la cultura del malaffare che serpeggia nel DNA del cerignolano. Ma Cerignola non cambierà e i motivi sono semplici, banali e incredibilmente evidenti.  

Educare le giovani generazioni, oggi più che mai avvolte dall’alone del menefreghismo, dalla scia del qualunquismo, dal vento freddo dell’indifferenza. Basti pensare alle parole che il cittadino medio esprime verso gli ultimi, assurdi, eventi criminali avvenuti in città. Gli assalti, gli spari, gli agguati sono entrati nell’idea comune del “tanto capita dappertutto”, “non è la prima volta”, “è sempre stato così”, in un approccio di normalità che spaventa la parte sana e buona della città. “Fino a quando non riguarda me è meglio farsi i fatti propri” afferma il cerignolano che, oggi più che in passato, sembra rappresentare l’idea della maggioranza dei residenti. Anche nei pochi, piccoli, momenti nei quali possiamo dimostrare di essere diversi dal comune pensiero, finiamo per vederci minoranza, per essere, ad esempio, una delle città con la più bassa affluenza al voto del referendum costituzionale (meno del 50% degli aventi diritto). Il panem et circenses di chi ha il dovere di amministrare una città tanto complessa contribuisce ad accecare il cittadino di domani, e l’indifferenza del cerignolano ne è la triste conferma. 

Motivare il cittadino, ovvero responsabilizzarlo nel ruolo di partecipante attivo di una comunità. Promuovere l’iniziativa privata in modo equo ed equilibrato, non sempre o comunque a favore di chi è dalla mia parte. Questo modus operandi, purtroppo, dovrebbe appartenere alla prima repubblica, alla vecchia politica, alla cultura democristiana e non al civismo, quello serio, che qualcuno ha promosso e sbandierato fino a giugno 2015. Una città stretta nella morsa di chi grida contro la “guerra alle cime di rapa”, salvo tacere su assalti e agguati da prima pagina nazionale, senza provare a mettere la faccia di fronte a un problema sicurezza grande quanto l’intero agro cerignolano. Quale giovane, oggi, si sente pronto per sviluppare una qualunque idea imprenditoriale qui a Cerignola? Motivare senza screditare, agevolare o defenestrare. 

Stimolare una città depressa, offesa e vilipesa da chi, tra una festa e l’altra, crede di risollevare il morale di chi vive in auto perché sfrattato, di chi il Natale ai propri figli lo racconterà come un ricordo passato, di chi uomo di mezza età ha perso lavoro e dignità e oggi non sa più che fare. Come si combatte per la legalità quando, in queste condizioni, si finisce per alimentare il mercato del lavoro nero, del malaffare, della delinquenza che attinge dalla disperazione – non sempre per fortuna – per nuove risorse umane utili? Il buon amministratore, tra un risultato di pallavolo e uno di basket, non può e non deve diventare un prestigiatore, un incantatore di serpenti, un mago, ma piuttosto creare le condizioni affinché ogni cittadino possa vivere dignitosamente. Scagliarsi apertamente contro i delinquenti, siano ‘cani sciolti’ o ‘organizzazioni’, sarebbe il primo importante passo per stimolare la parte sana della città. 

  • FRANCESCO

    ” VERE DIGNUM ET IUSTUM EST “. PAROLE SANTE !

  • Maurizio

    È’ sbalorditivo che si possa ancora credere che in un tessuto sociale malato come quello cerignolano, nel quale prolifera diseducazione familiare ( per incapacità dei genitori di avere il cd ” polso”) e atteggiamento delinquenziale stimolato dalla netta sensazione di impunità diffusa. Non sono dispiaciuto, Cerignola e ‘quel che merita di essere, immondizia non riciclabile.

  • Schifato

    Io mi chiedo perchè Cerignola è così? Qualcuno me lo sa dire?

  • Pasquale l’ ingegnere

    Quindi voi della “Notiziaweb” avreste la ricetta per aggiustare CERGNOLA, mentre l’attuale Amministrazione fa l’esatto contrario, benissimo, ora sto meglio, sono felice!!!!!