Riceviamo e pubblichiamo il resoconto della seconda Conferenza di Servizi del riesame dell’Aia sull’inceneritore presso Borgo Tressanti. Il documento che segue è a firma del Comitato contro l’Inceneritore.

Seconda conferenza di servizi del riesame AIA sull’inceneritore ETA-Marcegaglia conclusa con ennesimo documento di opposizione tecnica depositato dal Comitato (siamo a 6 solo per questo procedimento) e poco altro. Accenniamo solo ad alcune nostre rivendicazioni: riesamina dell’intero impianto in tutte le sue funzionalità, relazione di riferimento (sullo stato delle matrici ambientali attuali) inidonea, dubbi sulla capacità di gestire le acque di pioggia intensa, aumento del combustibile in ingresso (da 135.000 a 147.000tonn/anno) per intervenuto ridimensionamento del potere calorifico sull’adeguamento alla normativa del combustibile solido secondario (ex CDR), taluni superamenti degli inquinanti nella media semioraria.

Come rilevato da ARPA, la società dovrà presentare un progetto di riduzione delle emissioni odorigene, da convalidare dalla stessa agenzia di protezione ambientale. Pare che per quest’ultimo accorgimento bisogna aspettare ad aprile, così dichiara la società. Erano presenti, il Comune di Cerignola con il geom. Marino Russo dell’ufficio ambiente, i dirigenti ETA, ed una nutrita schiera di uditori vicini al Comitato provenienti da diverse località della provincia. Ora si aspetta che ETA ed Arpa analizzino e rispondano riguardo all’ultimo documento da noi depositato e il riesame AIA dovrebbe concludersi con il rilascio dell’autorizzazione a proseguire le attività.

C’è da sottolineare che da parte del Comune di Cerignola non erano presenti l’assessore all’ambiente, né il sindaco e nemmeno uno dei due avvocati ingaggiati dall’Amministrazione per meglio opporsi all’inceneritore. In quella conferenza a noi è apparsa blanda la posizione del Comune, poiché non è stata ribadita la propria contrarietà per i noti riverberi su territorio e salute, ma si confida nell’analisi di ARPA e al controllo delle emissioni. Una posizione molto diversa dalle dichiarazioni precedenti del sindaco e di tutta l’amministrazione, perché sin dalla nascita del movimento politico la Cicogna, si è sbandierato come un assoluto il contrasto all’impianto vicino a Borgo Tressanti. È bene che gli avvocati prima ricordati, magari insieme ad un tecnico, assolvano al compito annunciato, altrimenti anche questa causa sarà andata perduta, come l’obiettivo, non già dei Rifiuti Zero, ma nemmeno della crescita della raccolta differenziata, così roboantemente annunciata in campagna elettorale.

2 COMMENTI

  1. Aspettiamo la replica del nostro “beneamato” Sindaco, al quale va ricordato che è in quel posto
    specialmente per le promesse fatte in ambito ecologico:
    rifiuti interrati, termovalorizzatore, inceneritori, discarica facendo breccia nei cittadini.

  2. Che il Comune di Cerignola era rappresentato dal geom. Marino, è un dato di fatto. Però, male non sarebbe, se fosse stato presente il Sindaco o in sua vece l’Assessore all’Ambiente Lionetti. Ciò ,è dimostrazione di scarso interesse. Il Sindaco, evidentemente, ha altri interessi da curare! Complimenti al Comitato contro l’inceneritore per l’abnegazione mostrata e per aver informato i cittadini attraverso codesta Testata giornalistica.

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