Un presepe inclusivo quello inaugurato nel pomeriggio di lunedì 19 dicembre in località borgo Tressanti, in via Tressanti n. 18. È il “Presepe dei migranti” realizzato ed allestito dagli educatori delle Comunità educative “San Giuseppe” e “Santa Lucia” della “San Giuseppe Onlus”, associazione di volontariato, in sinergia con gli ospiti minori migranti della comunità.

A tagliare il nastro due ragazzi della comunità appartenenti a due credi, musulmano e cristiano. E il Presepe dei migranti si apre con una tavola che riporta i versi della prima sura del Corano per poi inoltrarsi in un percorso presepiale in cui simbologie cristiane e musulmane convivono, integrandosi e intrecciandosi in questa opera di fede, una testimonianza concreta dell’Incarnazione, in cui è possibile incontrare il Signore attraverso questi segni e gesti, come sarebbe piaciuto a San Francesco d’Assisi, il padre del presepe.

Rilevanti le parole del dott. Vito Colangione, direttore dell’associazione, che ha evidenziato “l’unitarietà del Padre”, nonostante due religioni nate in contesti differenti. Significative le parole di don Claudio Barboni, che, dopo aver invitato i presenti ad intonare un canto (“Tu scendi dalle stelle”) e a pregare con i fratelli di altre comunità religiose, ha sottolineato l’importanza del presepe: ”che cos’è il presepe se non l’ospitalità?”.

Infatti Giuseppe e Maria hanno intrapreso un lungo viaggio in cerca di ospitalità, proprio come i ragazzi autori di questo presepe e che hanno donato alla comunità un esempio di civiltà, integrazione, inclusione, dimostrando come due culture possano convivere rispettandosi e non prevaricandosi. Un messaggio di pace, solidarietà e inclusione, come inclusivo è il “Presepe dei migranti”, che sarà possibile visitare fino al 5 gennaio nelle seguenti fasce orarie: 10-12, 17-19. In questo periodo in cui si auspica pace e solidarietà, non perdiamo l’occasione di vivere a pieno l’inclusione di due civiltà apparentemente distanti, quella musulmana e cristiana, ma unite fino al 5 gennaio dal “Presepe dei migranti”.

1 COMMENTO

  1. Vedo pochissime cose in comune tra Islam e Cristianesimo, poi leggere il Corano per inaugurare un Presepe………..li ci vuole molta fantasia!!!! Che devo dire??? Siete bravi, siete forti.

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