Fa assolutamente piacere, e “ci piace” riferirlo, che le aziende grandi o piccole che compongono il cosmo del gioco d’azzardo pubblico e dei casino online con bonus, “facciano da sé” e si rendano conto sempre di più che questo settore deve diventare un settore ìimprenditorialeî e, di conseguenza, gli operatori e gli esercenti che lo compongono, e che gestiscono le apparecchiature da intrattenimento, devono seguire dei corsi di formazione per esser personalmente preparati ad affrontare qualsiasi tipo di problematica si possa presentare nella loro “impresa”. Visto che il Governo centrale ancora latita nelle sue decisioni o nei suoi indirizzi per quello che riguarda il gioco, il settore deve mettere in pratica “una sorta di fai da te” ed organizzarsi per il bene del futuro del settore ludico e dei suoi giocatori.

Inevitabile, quindi, che le varie Regioni acquisiscano normative che “impongono” questi corsi di formazione professionale: in queste righe si vuole parlare della Legge Regionale dell’Umbria che risale al 2014 che ha reso obbligatoria questo tipo di attività. Le due prossime edizioni di questo corso si terranno ancora una volta a Terni il 24 ed il 30 gennaio prossimi. Dopo il debutto dello scorso dicembre 2016, il ciclo dei corsi di Confartigianato Terni prosegue con gli altri appuntamenti nella stessa città, mentre altri incontri sono in programma a Foligno ed a Perugia.

Da queste righe si è detto tante volte che il settore del gioco pubblico avrebbe bisogno certamente della tanto agognata riforma, della ridistribuzione dell’offerta del prodotto gioco, di normative più precise, ma anche che i propri operatori “crescano” in relazione al passato e che non rimangano (ma ormai certamente non lo sono più) esercenti che guardano solo ed unicamente al “cassetto a fine giornata”, ma devono diventare imprenditori di sé stessi ed andare incontro a quelle problematiche che, senza falsi moralismi, il gioco può provocare.

L’operatore si può trovare nel suo esercizio con qualche giocatore che di segnali di abuso del gioco, che ha un atteggiamento che comincia a ravvisare il gioco compulsivo nei migliori casino online ed altri segnali che lo stesso esercente deve riuscire a percepire, prevenire e cercare di consigliare nel modo giusto il proprio cliente ad indirizzarsi sulla giusta strada per approcciarsi al gioco in modo diverso da quello che sta mettendo in atto. I corsi per gli operatori, quindi, devono essere mirati a tutto quello che comporta il pericolo di un errato rapporto con il gioco, alla responsabilizzazione del giocatore, ed agli indirizzi eventualmente da prendere se il disagio comincia a diventare problematico.

Ci si trova quindi assolutamente d’accordo su questo percorso che le Regioni hanno inserito nelle loro svariate Leggi Regionali come ci si trova d’accordo anche sulle sanzioni comminate a chi questi corsi non frequenta perché si ritengono indispensabili per la buona conduzione di una attività un po’ particolare come quella che attiene il gioco d’azzardo pubblico.

La “Formazione obbligatoria per i gestori delle sale da gioco e dei locali in cui sono installati gli apparecchi da gioco lecito e per il personale ivi operante” consente agli operatori di conseguire un attestato che rappresenta un titolo indispensabile e necessario per svolgere l’attività di gestore di slot o di esercente e le sanzioni per chi non segue questa normativa può arrivare sino a cinquemila euro per gli operatori che non risulteranno in regola con gli obblighi formativi.

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