Cresca il dato relativo a scommesse sportive e giovani tra i 14 e i 19 anni. A rendere noti i numeri è stata una ricerca realizzata in partnership tra Università di Bologna e l’osservatorio Nomisma incentrata proprio su giovani e gioco d’azzardo.
Al centro dell’indagine è finito un campione piuttosto nutrito di 11mila alunni appartenenti a scuole di secondo grado italiane.
I dati hanno evidenziato che nel corso del 2016 il 50% circa degli studenti di quella fascia di età ha tentato la fortuna al gioco: cifra che è in calo rispetto al 54% dell’anno precedente, il 2015. Oltre il 70% degli studenti ascoltati spende mediamente soltanto 3 euro a settimana per il settore dei giochi. In sostanza il gioco verrebbe visto sempre più come un passatempo e non diventa una vera e propria malattia.
L’altra notizia che è utile estrapolare dal contesto di questa analisi è legata alle preferenze dei giovani in riferimento al gioco. Ebbene, da questo punto di vista perdono un po’ del loro appeal strumenti tradizionali quali Lotto o Superenalotto a tutto vantaggio dei giochi a tema sportiva: su tutti ovviamente, le scommesse legate al calcio.
A influire su questa nuova tendenza è anche la rivoluzione tecnologica ormai acquisita già da anni che vede la nuova generazione connessa durante tutto l’arco della giornata con smartphone e tablet vari.

Ormai i siti di scommesse sportive danno l’opportunità di poter accedere e scommettere in tempo reale su eventi di qualunque genere e in ogni momento della giornata. Ad andare per la maggiore è ovviamente il calcio, sport nazionale per eccellenza in Italia.
Ed è intorno a questo sport che si concentra la maggior parte delle scommesse sportive online, grazie anche alla nascita di portali per pronostici sui risultati in tempo reale, quali ad esempio Pronosticigratis.org.
Un binomio perfetto e sicuramente vincente quello tra lo sport più amato e seguito dai giovani (e non solo loro, per la verità) italiani; ed il loro strumento prediletto che gli consente di essere connessi 24 ore su 24. Così si spiega la grande crescita delle scommesse sportive online.
Da segnalare, tornando allo studio di Nomisma e Università di Bologna, che solo il 5% dei giovani analizzati avrebbe un approccio problematico al gioco, inteso qui come caratterizzato da disagi psico-emotivi o relazionali causati.
Uno studio che va quindi a evidenziare come il fenomeno del gioco problematico tra i più giovani sarebbe sostanzialmente sotto controllo; e che i ragazzi si rivolgono ormai principalmente all’online (soprattutto scommesse sportive) a discapito dei giochi tradizionali.
Il primo aspetto è sicuramente quello più importante: se veramente la nuova generazione riesce, oggi, ad avere un approccio non problematico al gioco, sarebbe un qualcosa di realmente importante per il futuro.

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