«Il terzo agro d’Italia per estensione. Una raggiera di strade rurali,  che si apre a 360 gradi dalla cinta urbana fino agli sterminati campi coltivati. Centinaia di aziende, innumerevoli proprietari terrieri, agricoltori, lavoratori, piccoli coltivatori.

Ogni mattina, due o più volte al giorno,  percorrono quelle che erano le strade vicinali per andare a lavorare,  produrre, coltivare. E, poi, i prodotti vanno raccolti,  trasportati,  passando per quelle strade impercorribili.

Non manutenzionate da anni, da lustri. Le quattro organizzazioni agricole,  CIA, CONFAGRICOLTURA, COLDIRETTI,COPAGRI, mi hanno sottoposto l’ atavico problema.

Non mi era nuovo,  ma è stato utile e proficuo. Abbiamo inquadrato il problema negli esatti termini e nelle reali proporzioni. Si tratta, ormai,  di sicurezza stradale, di tutela della incolumità fisica e patrimoniale degli utenti di quelle arterie.

Ho illustrato ai miei gentili e competenti interlocutori le difficoltà economiche, che ci hanno impedito di avviare nel decorso 2016 dei primi interventi. Ho esposto il percorso amministrativo e finanziario che intendo impegnare per rispondere gradualmente a queste esigenze. Ho in atto una dettagliata mappatura delle strade rurali. Ho chiesto che le organizzazioni agricole mi offrano una loro valutazione circa le priorità,  sulla scorta della importanza delle singole arterie rurali, il numero degli utenti, il livello di pericolosità.

Porremo questi dati a base del nostro intervento straordinario e urgente. Hanno con me partecipato all’incontro l’assessore ai Lavori Pubblici Arch. Tommaso Bufano, il Comandante della Polizia Municipale Dr. Francesco Delvino, interessati ciascuno per il proprio ambito di competenze.

Era evidente lo scetticismo dei rappresentanti degli agricoltori. Hanno chiesto le medesime cose tante volte,  a tante altre Amministrazioni. Vedremo se anche con questa andrà nella medesima maniera».