Giovedì 2 febbraio si è conclusa la missione dei sacerdoti dell’Opera Famiglia di Nazareth Don Giovanni Fasoli e Don Corrado Policante presso la Chiesa Madre di Cerignola nell’ambito dell’iniziativa “United Colors of Jesus”.

L’esigenza che ha spinto la comunità parrocchiale ad organizzare questi momenti è stata quella di “far percepire ai ragazzi, in un contesto di grigiore e piattezza, la bellezza dei colori di Gesù”.

Un’esperienza “fuori dall’ordinario” fatta di preghiera e dialogo, giochi e musica che i ragazzi (e non solo) della parrocchia e del territorio hanno vissuto con gioia e grande partecipazione.

Abbiamo incontrato, in esclusiva per lanotiziaweb.it, Don Giovanni Fasoli, col quale abbiamo tracciato un bilancio di questo soggiorno cerignolano.

Perchè l’Opera Famiglia di Nazareth ha scelto di dedicarsi ai giovani?

“E’ un fattore di carisma, poiché il nostro fondatore Don Igino Silvestrelli ha avuto l’ispirazione di inserire all’interno della Chiesa un percorso dedicato proprio agli adolescenti che lo ha portato a formare questa famiglia ecclesiale”

Non si tratta della prima volta che venite in missione a Cerignola, cosa avete notato di diverso rispetto alla precedente esperienza?

“Tornare dopo circa sette anni ha significato riagganciare un rapporto con questa città, questa parrocchia e questo territorio muovendoci “in punta di piedi” cercando anche di pianificare col parroco Don Giuseppe qualche progetto per il futuro. Purtroppo in soli quattro giorni non siamo riusciti a saggiare il cambiamento avvenuto in questi anni, ma è stato sicuramente molto bello aver potuto avvicinare tanti ragazzi – circa trecento – presso la scuola media Don Bosco e recarci in visita presso le famiglie dei ragazzi del territorio”

Il bilancio è quindi senza dubbio positivo

“Siamo molto contenti per quello che siamo riusciti a fare con grande cura in questi giorni. In particolar modo siamo molto soddisfatti per essere entrati in contatto con i ragazzi della scuola media Don Bosco, aver potuto lavorare con loro su un progetto riguardante i colori e le nostre emozioni, – discorso che si apre anche ad una lettura del rapporto con Dio – aver contattato i ragazzi nelle loro case e poterci confrontare con loro negli incontri pomeridiani e serali”.

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