Sarà presentato lunedì 27 febbraio, presso il salone episcopale Giovanni Paolo II, in piazza Duomo, palazzo vescovile, alle ore 20, un altro libro sulla storia di Cerignola di Gino Belviso, decano dei fotografi di Cerignola, che ha voluto fare un altro omaggio alla città che lui tanto ama. Non è la prima pubblicazione: infatti Gino ha già pubblicato libri fotografici sulla Madonna di Ripalta, San Luigi Gonzaga, Giuseppe Di Vittorio, la vista del Papa San Giovanni Paolo II a Cerignola, e in ultimo ha voluto raccontare con i suoi scatti gli eventi e i personaggi più significativi che hanno scritto la storia della nostra città. La descrizione gli eventi da lui immortalati è stata curata dal dott. Franco Conte. E’ stata la passione per la ricerca di notizie, immagini, inediti della storia della nostra città che ha portato ad affrontare quest’altro immane lavoro.

Sfogliando il libro, vi è l’impatto con i primi scatti di un personaggio che molti non conoscono o vorrebbero che si dimenticasse. Ma fa parte della storia, in positivo o in negativo, è stato un politico importante in quel periodo: Giuseppe Caradonna, fondatore dei Fasci di Combattimento di Cerignola, sottosegretario alle poste nel governo Mussolini, Comandante delle camice nere X zona, Italia Meridionale, nella marcia su Roma. Insieme al primo podestà Alfredo Reibaldi a cui si devono tante opere pubbliche: il campo sportivo, il palazzo di giustizia, la pavimentazione delle strade, il cimitero, l’inaugurazione dopo tanti anni del Duomo Tonti.

E poi il passaggio immediato a quegli scatti relativi alla ripresa politica, civile, economica del nostro paese, a quei personaggi che fino a qualche giorno prima del 26 settembre 1943, giorno in cui gli alleati entrarono in Cerignola, erano stati nell’ombra: tra questi Giuseppe Di Vittorio. E qui comincia la storia del dopoguerra, la rinascita e la ricostruzione. Gli scatti di Gino Belviso non potevano non immortalare le attività del circolo Ofanto, dei Lions e Rotary club, dei vari partiti politici, le accese campagne elettorali con la consueta calata di big, comizi nelle piazze storiche, tutti i sindaci sono annoverati, la visita del presidente della Repubblica Sandro Pertini a Borgo Libertà, la visita del papa nel 1987, gli anni Ottanta, i primi anni Novanta, le tante iniziative culturali, lo sviluppo urbanistico, la scomparsa di Pinuccio Tatarella, il terzo millennio, fino ai giorni nostri, con l’ordinazione episcopale di due figli della nostra terra: don Nunzio Galantino e don Luigi Mansi. La cittadinanza è invitata. Ingresso libero.

  • Giuanni

    Veramente qualcosa di bello