Lunedì 27 febbraio, presso il salone episcopale “Giovanni Paolo II”, si è tenuta la presentazione del nuovo libro di Gino Belviso intitolato “Cerignola e la sua storia”, con cui il decano dei fotografi cerignolani ha voluto omaggiare la nostra città, la sua storia, la sua cultura e i suoi personaggi. Presenti, oltre lo stesso autore del volume, anche il dott. Franco Conte, curatore delle ricerche storiografiche e delle descrizione delle foto, il sindaco Franco Metta e il vescovo Mons. Luigi Renna. In apertura dell’evento, Franco Conte ha illustrato all’uditorio il contenuto del libro e raccontato il lungo processo di ricerca ed elaborazione condotto assieme a Gino Belviso per la realizzazione dell’opera.

Mons. Renna ha definito quest’opera un «album di famiglia di Cerignola, in cui la comunità si possa sentire famiglia nella nostra storia», sottolineando come «Cerignola può superare la crisi di appartenenza di questi tempi con il radicamento al territorio e la sua vocazione storica a saper accogliere e integrare popoli diversi». Il Vescovo ha anche evidenziato come, nel rileggere per immagini la nostra storia, emerga un grande «coscienza di popolo, la passione per l’ideale politico e l’animo religioso di Cerignola».

Il sindaco Franco Metta, nel proprio intervento, ha espresso la sua soddisfazione per come questo libro «consacra la traccia che hanno lasciato coloro che ci hanno preceduto», lanciando un appello a seguire l’esempio dei nostri illustri concittadini per cercare di superare le criticità dei giorni d’oggi e, stigmatizzando un diffuso atteggiamento di sfiducia dei cerignolani nei confronti del proprio territorio, ha manifestato un auspicio nel fatto che «sfogliando queste pagine, non dubitino più delle loro capacità e del loro talento».

Al termine dell’incontro, Gino Belviso ha voluto ringraziare l’Amministrazione comunale, il vescovo, il dott. Conte e tutti coloro che lo hanno sostenuto nella realizzazione di questo libro e ha declamato una propria poesia nella quale esprime tutto il suo amore per Cerignola e la fotografia. Cosa lo ha spinto ha pubblicare questo nuovo lavoro, è lo stesso Gino Belviso a spiegarlo in esclusiva per lanotiziaweb.it: «Si tratta di un archivio storico che andava salvaguardato e difficilmente qualcuno dopo di me avrebbe avuto il tempo necessario (2 anni, n.d.r.) per fare questo lavoro, che si è rivelato essere molto impegnativo. Tuttavia è stato molto bello realizzare quest’opera poiché vi sono immortalate tante persone che ora non ci sono più e che io ricordo con grande piacere, delle quali in questo modo rimarrà qualcosa. Inoltre – prosegue – sfogliando le pagine del libro mi piace rivedere un po’ tutta la mia vita e la storia del mio paese».

Secondo Belviso, la storia del nostro paese è un grande patrimonio anche per le nuove generazioni: «E’ giusto che i giovani sappiano che c’è gente che ha lavorato davvero sodo per sollevare Cerignola dalla condizione di miseria dei primi anni e, in un certo senso, anche per loro, perché per il benessere che viviamo oggi dobbiamo dire grazie a tanta gente che adesso non c’è più a cui forse non sarebbe mai stato riconosciuto il merito del loro operato».

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