Il Siulp di Foggia esprime solidarietà e vicinanza ai colleghi del IX Reparto Mobile di Bari, impegnati in questi giorni nel garantire l’Ordine e Sicurezza Pubblica in una realtà complessa come quella di San Severo ed oggetto di un gravissimo atto intimidatorio. Infatti, la scorsa notte ignoti hanno esploso colpo di pistola all’indirizzo di un mezzo di servizio parcheggiato all’esterno di un albergo che ospita il personale di Polizia.

Al riguardo questa O.S. non può esimersi dal condividere alcune riflessioni: certamente non siamo qui a formulare ipotesi investigative sulle ragioni del vile attentato, ma siamo certi che le risposte non tarderanno ad arrivare atteso che è in atto un’intensa attività per assicurare alla giustizia i responsabili dell’accaduto.

Tuttavia, a nostro sommesso avviso qualora l’evento dovesse essere in qualche modo riconducibile ai disordini sociali verificatisi presso il ghetto di Rignano Garganico, culminati con il decesso di due cittadini extracomunitari a cui va il nostro doveroso pensiero, si potrebbero ipotizzare scenari ben più gravi, con il coinvolgimento della criminalità organizzata, magari infastidita dalla presenza delle Forze di Polizia. Forse lo sgombero del ghetto di Rignano ha dato fastidio a qualcuno che lucrava sul traffico di manodopera illegale? Sebbene aspettiamo fiduciosi gli esiti delle indagini, non possiamo sottacere davanti allo scempio che si è perpetrato in questi anni, peraltro in un territorio già endemicamente martoriato dalla criminalità locale dove i colleghi del commissariato di San Severo operano ammirevolmente ed in condizioni logistiche non proprio esaltanti.

Chiediamo quindi che nel futuro non si creino ghetti di nessun genere che favoriti dall’indifferenza di una certa politica generano problemi sociali che inevitabilmente si trasformano in problemi di polizia e che alla fine ricadono sui colleghi destinatari delle vendette o delle intimidazioni di chi invece sul disagio sociale lucra e realizza affari illeciti. Ecco perché il grave atto di questa notte non deve passare assolutamente inosservato o meglio vanificato da logiche che generano solo un ambiente di illegalità entro il quale “altri” si sentono incoraggiati a fare di tutto e di più.

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