Ancor prima dei gravi fatti che recentemente hanno interessato in particolar modo il comune di San Severo, le condizioni di quella parte di territorio avevano già portato il Comando Provinciale dei Carabinieri di Foggia a concentrarvi una particolare attenzione, non solamente in termini di approfondimenti investigativi e informativi, ma anche di concreta presenza. E i risultati, ancora una volta, non hanno tardato a farsi evidenti.

Proseguono infatti senza sosta i servizi coordinati di controllo del territorio, attuati anche con il rinforzo della Compagnia di Intervento Operativo dell’11° Battaglione Puglia, il cui distaccamento presente in città è stato nei giorni scorsi ulteriormente rafforzato con l’arrivo di ulteriori nuove unità. Nel corso della settimana che si sta per concludere infatti i militari dell’Arma hanno eseguito una vasta e capillare operazione di polizia giudiziaria attuando decine di perquisizioni nei confronti di soggetti noti alle Forze dell’Ordine, posti di blocco e controlli a esercizi pubblici frequentati da pregiudicati.

Sono stati circa 180 i Carabinieri impiegati prevalentemente in orario serale e che hanno portato a termine un penetrante ed efficace servizio di presidio di tutta l’area.

Nell’ambito dell’operazione, all’alba di ieri, con l’ausilio del 6° Elinucleo di Bari e delle unità cinofile per la ricerca di droga e armi, i Carabinieri hanno proceduto all’arresto di due individui, entrambi già noti alle forze dell’ordine, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I controlli sono scattati a seguito di alcune segnalazioni circa il continuo viavai di persone presso due abitazione del centro di Lesina. Al termine di alcuni giorni di appostamento e osservazione i militari hanno fatto irruzione all’interno delle abitazioni di due pregiudicati, D.A.G., classe ’92, e C.C.A., classe ’88.

Dal primo i militari hanno trovato 5 dosi di cocaina, diverse bustine per il confezionamento in dosi dello stupefacente e numerose banconote di piccolo taglio, verosimilmente provento dell’attività di cessione. Nella seconda abitazione sono stati invece sequestrati circa 15 grammi di cocaina, 45 grammi di hashish e 15 grammi di marijuana, oltre a un bilancino di precisione, taglierini e materiale per il confezionamento della droga.

Entrambi sono stati dichiarati in arresto e tradotti presso il carcere di Foggia in attesa della convalida.

Per evasione, poi, è stato arrestato Ferrecchia Riccardo, classe ’56. L’uomo, che si trovava sottoposto agli arresti domiciliari, è stato sorpreso dai militari fuori dalla propria abitazione. Dichiarato in arresto lo stesso è stato nuovamente sottoposto al regime domiciliare su disposizione dell’A.G.

E’ stato invece portato in carcere Nardella Vincenzo, classe ’64. L’uomo è stato raggiunto dai Carabinieri che hanno dato esecuzione a un ordine di carcerazione per i reati di detenzione illegale di arma e riciclaggio. L’uomo dovrà scontare una pena di 4 anni e 4 mesi.

Infine, i militari hanno proceduto anche all’arresto di Luciani Giovanni, classe ’78, nei cui confronti i Carabinieri hanno eseguito un ordine di carcerazione per furto aggravato. L’arrestato è stato tradotto in carcere, dove dovrà scontare una pena di 3 mesi.

La particolare attenzione dedicata alla zona di San Severo non ha comunque distratto l’Arma da altre, sempre particolarmente impegnative, quale quella di Cerignola.

Trai i numerosi arresti, denunce e sequestri operati quotidianamente dai Carabinieri di quel centro, interessato anch’esso in contemporanea da un altro servizio coordinato di controllo del territorio, anche qui con il supporto di un equipaggio del 6° Elinucleo, spiccano alcuni risultati particolarmente positivi:

  • nella tarda serata di giovedi, nel corso dei controlli pianificati, i Carabinieri della locale Compagnia hanno arrestato in flagranza Saracino Giuseppe, pregiudicato, cl. ’81, sorpreso a girare con addosso un revolver cal. 38 special, con la matricola abrasa e il tamburo carico. L’arrestato è stato quindi portato al carcere di Foggia;
  • nella mattinata di ieri, il tempestivo intervento delle pattuglie impegnate nel servizio ha permesso di arrestare nell’immediatezza sette cittadini bulgari, di età compresa tra i 39 e i 19 anni, che poco prima, nella località Pozzo Terraneo di Cerignola, avevano aggredito in casa un nucleo familiare di loro connazionali, malmenandoli e rapinandoli, ma solo dopo aver devastato l’abitazione. Gli arrestati, tutti tradotti presso il carcere di Foggia, dovranno rispondere di rapina e lesioni aggravate in concorso;

nel corso di una perquisizione a largo raggio, sempre a Cerignola, nel popoloso quartiere San Samuele, i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato un chilo e mezzo circa di hashish, mezzo chilo circa di marijuana, tre etti di cocaina e, oltre a materiale vario per il taglio e il confezionamento dello stupefacente, una pistola lanciarazzi. La particolarità del rinvenimento risiede nel fatto che tutto il materiale illegale non è stato scoperto, come già nel recente passato, in vani di uso comune all’interno delle palazzine, ma interrato, all’interno di tubi di plastica, nelle aree verdi condominiali.

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