«Se quanto dichiarato da un agente di polizia municipale nel corso di “Mi manda Raitre”, corrisponde al vero, ci troviamo di fronte ad un caso di gravità inaudita che autorizzerebbe ogni cittadino a presentare automaticamente ricorso contro tutte le multe autovelox». Così Pasqualino Festa, presidente vicario Adoc in merito a quanto denunciato dall’emittente televisiva nazionale.

«Stando al resoconto dell’agente, su tutto il territorio nazionale ci sarebbero circa 15mila impianti autovelox. Non ce ne sarebbero due uguali tra loro: tutti tarati diversamente e senza un software generale di controllo. Anche i criteri di misurazione della velocità dei veicoli o di collocazione degli impianti – sempre in base al resoconto – sarebbero tutti assolutamente arbitrari e difformi. La conclusione logica dell’intervistato è che tutti gli autovelox sarebbero facilmente taroccabili e a forte rischio di essere manipolati e utilizzati con discrezionalità», afferma Festa che ribadisce: «se fosse vero ci troveremo di fronte a un caso palese di violazione di qualsiasi norma del codice di circolazione e alla palese nullità di tutte le multe fatte con questa modalità».

Il presidente vicario Adoc conferma di aver «già avviato una fase di verifica per sapere se la denuncia di “Mi manda Raitre” corrisponde al vero. Ai cittadini consigliamo di attendere prima di pagare eventuali multe. Contattateci, valuteremo caso per caso, ed eventualmente presenteremo ricorso».