Lunedì 27 marzo la dott.ssa Valentina Palmieri e la dott.ssa Tania Sotero del Centro anti-violenza “Titina Cioffi” sono state ospiti presso il Liceo Classico “N. Zingarelli”. L’incontro è stato organizzato con lo scopo di introdurre nelle scuole il discorso del C.A.V. volto a rendere più consapevoli giovani e giovanissimi di Cerignola su di un tema così delicato e combattere la mentalità diffusa nel nostro territorio che subordina la figura della donna e che è anche causa di episodi di violenza. L’importanza di sensibilizzare i giovani riguardo questa tematica sta nel fatto che «loro sono alla base della rivoluzione culturale che vogliamo attuare – spiega ai nostri microfoni la dott.ssa Tania Sotero – e il miglior modo per fare cultura è proprio spiegare ai giovani come migliorare delle situazioni che nella società odierna sono cronicizzate ma che loro possono spezzare con la loro intelligenza e capacità di fare».

Nel corso dell’incontro, tenutosi presso l’aula magna dell’istituto, le due referenti del C.A.V., hanno spiegato quali sono i compiti di un centro anti-violenza e hanno intrattenuto un confronto con gli studenti sulle cause della violenza di genere e sugli agghiaccianti numeri del femminicidio. E’ fondamentale che i ragazzi sappiano vivere sanamente la vita di coppia e riconoscere talora i primi segnali di allarme. «Dovete avere sempre la forza di rendervi conto – spiega la dott.ssa Palmieri ai ragazzi – e di troncare delle relazioni problematiche e mai trascurare le prime avvisaglie. E’ possibile vivere felicemente un rapporto di coppia e alla vostra età dovete pretendere la felicità per adesso ed il vostro futuro». Con i ragazzi è stato affrontato anche l’aspetto culturale della violenza sulle donne: «La violenza sulle donne – prosegue la sociologa – culturalmente radicata nel nostro territorio, basa la sua forza sull’asimmetria di potere tra uomo e donna. Le donne vengono ancora oggi costrette a fare delle scelte vincolate». La dottoressa ha invitato i ragazzi ad essere «delle sentinelle dei vostri cari, perché ai giorni nostri coloro che tacciono diventano complici della violenza».

Nel corso del seminario sono stati proiettati un spot contro la violenza sulle donne con protagonista Giuseppe Fiorello ed il monologo sulla violenza di genere interpretato da Paola Cortellesi con Claudio Santamaria. I giovani sono il simbolo del grande progresso che stiamo vivendo. Come è quindi possibile che un fenomeno così barbaro come la violenza di genere sia così diffuso? La risposta ci viene fornita dalla dott.ssa Valentina Palmieri, intervenuta ad i nostri microfoni, che ribadisce la questione del problema di mentalità: «Si tratta di retaggi culturali che sono diffusi trasversalmente in tutte le classi sociali, anche in quelle dove si è soliti pensare che la cultura già ci sia. Dobbiamo lavorare soprattutto sullo stereotipo, che è potente poiché inconscio. Ben vengano quindi questi incontri nelle scuole che sono veramente di prevenzione».

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