E’ stata una domenica storica per la città di Cerignola, inutile negarlo, anche per i non amanti del calcio; quella che per decenni è stata terra di “brutte notizie” si è riscoperta luogo civile, leale e finalmente unito, oltre ogni problema. E la questione sicurezza, questa volta sì, è stato il fiore all’occhiello dell’intera giornata. Ma è bene dare a Cesare quel che è di Cesare, con tutti i meriti, tralasciando gli improvvisati dell’ultimo minuto.

In prima analisi l’Audace Cerignola in serie D, dopo un ventennio, è un capolavoro firmato Grieco: una famiglia lungimirante in campo imprenditoriale, che ha dimostrato ancora una volta, qualora ce ne fosse bisogno, che la programmazione e gli investimenti mirati portano a risultati importanti. E’ stato così in questi ultimi tre anni dove dalle macerie è stato ricostruito un modello di rinascita societaria. Ed è altrettanto merito del Presidente Nicola Grieco, e della sua famiglia, l’aver individuato da subito la necessità di un DS all’altezza della situazione, come Mariano Fernandez, che ha saputo scovare pedine determinanti nel mercato di riparazione, di un allenatore dalla grande caratura tecnico-tattica come Francesco Farina, di uno staff dirigente di indubbio valore, fino ai magazzinieri e ai responsabili della comunicazione, senza dimenticare gli investimenti per rendere più decoroso lo stadio, col solo nobile intento di ridare dignità al mondo calcistico cittadino. E il plauso finale degli ultras non fa che confermare ancora una volta la bontà di quanto fatto e i buonissimi propositi per il futuro.

Era una partita di cartello, certamente la partita, e la questione sicurezza è subito balzata in primo piano. Le voci su capienza e agibilità dell’impianto sportivo “D. Monterisi” – che avevano fatto intravedere la possibilità di gioco in campo neutro – spazzate via dal provvidenziale intervento della dott.ssa Loreta Colasuonno, Commissario di Cerignola. Così la Questura di Foggia ha permesso il normale svolgimento della partita con l’autorizzazione all’utilizzo dell’intera struttura e l’invio di uomini per l’ordine e la sicurezza sotto la sapiente direzione proprio della Colasuonno. Una bella pagina anche per Cerignola, lì dove il tema sicurezza è sempre dibattuto e spesso, a torto, imputato alle forze dell’ordine che nell’occasione (ma non è un caso, ndr.) hanno dimostrato grande senso del dovere e preparazione facendo sì che non vi fossero scontri dentro e fuori la struttura.

A margine di una pagina tutta positiva, qualche chiacchiera da bar e “gesti” di impavidi signori pronti a salire, solo oggi, sul carro dei vincitori arrogandosi, magari, anche i meriti del risultato. Troppo semplice oggi, troppo facile così, troppo agevole. Fortunatamente chi segue il calcio a Cerignola da tempo, e non dal 2 aprile 2017, conosce perfettamente quella pagina, le cui prime lettere sono state scritte nell’estate di tre anni fa, e sa bene chi ringraziare per tutto questo: sono persone, imprenditori, cerignolani veri.

  • LELLO

    Articolo un po’ troppo tendenzioso e da adulatore servile.Mi piacerebbe che questo giornale fosse un po’ più neutrale nell’esporre quelli che sono i pregi e i difetti della nostra città’.

    • Maurizio

      Concordo

  • nuccio

    quel poco di buono che abbiamo è giusto che si ostenti

  • FEDERICO SCIUSCO

    FINALMENTE, UNA VOLTA TANTO, SONO PIENAMENTE D’ACCORDO CON VOI !!!!! AL
    300% !!!!!! BENISSIMO!!!!!!

  • carmine

    che m n strafroc a mo du crgnol.che mo de i pall a mo

  • RIBBELLIONI GIALLOBLU

    Diamo pieno merito al Sig. Grieco che ha fatto e dato veramente molto, grazie infinite. In passato altre persone, di ben altra pasta, fecero porcate inaudite ed il pallone fini’ a Cerignola. Vedi il simpatico Savino Voltarella ed il magnanimo Francesco De Cosmo. .