E’ di 4 persone in manette il bilancio delle ultime operazioni di servizio dei Carabinieri della Compagnia di Cerignola. Il primo a finire in manette, ad Anzano di Puglia, è stato CAPUANO ROCCO, cl. ’88, pregiudicato locale. I militari della locale Stazione Carabinieri, durante un giro di perlustrazione nelle zone rurali del territorio di competenza, lo hanno sorpreso mentre con degli attrezzi da scasso aveva già scardinato la porta di un’abitazione di campagna di un anziano del luogo, al fine, chiaramente, di raccattare tutto ciò che all’interno dell’abitazione stessa avesse trovato. Il ragazzo, che come da sua stessa ammissione aveva tentato il colpo per poi procurarsi dello stupefacente, è stato tratto in arresto e sottoposto agli arresti domiciliari, come disposto dal P.M. di turno. A seguito dell’udienza di convalida, sono stati confermati nuovamente gli arresti domiciliari. Risponderà di tentata furto in abitazione aggravato dalla violenza sulle cose.

A Cerignola, invece, i militari della locale Stazione hanno arrestato PETRACHE MARIA, cl. ’80, e MATACHE LAURA, CL. ’81, entrambe di origini rumene. I Carabinieri le hanno sorprese mentre si stavano allontanando dal centro cittadino con delle borse piene di abiti poco prima trafugati dai cassonetti della caritas. In particolare, i militari, dopo aver notato l’atteggiamento sospetto delle due che tentavano di nascondersi dalla loro vista, hanno verificato che il cassonetto era stato forzato e privato del contenuto. Le due donne, su disposizione del P.M. di turno, sono state sottoposte agli arresti domiciliari.

A Margherita di Savoia, invece, i militari della locale Stazione hanno tratto in arresto LAPORTA ANTONIO, cl. ’88, pregiudicato locale. Lo stesso, destinatario di un ordine di carcerazione per pene concorrenti, è stato sottoposto agli arresti domiciliari, dove sconterà 3 anni e 6 mesi di reclusione per vari reati contro il patrimonio.

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  • Stalin

    Urgono pene alternative al carcere o gli arresti in casa. Aprire dei gulag o dei lager, i condannati con la palla al piede e obbligati a 14 ore di lavoro al giorno, poi vediamo se lo rifaranno di nuovo.

  • Siamo quel che siamo

    Se non si cambiano alcuni articoli della Costituzione, si elevano notevolmente i limiti della pena base per molti reati, se non si aboliscono gli arresti domiciliari per i pregiudicati abituali, se non si abolisce la liberazione anticipata che prevede ogni 6 mesi di carcere 90 giorni di sconto pena sul totale, se non si limita fortemente l’uso del patteggiamento per i pregiudicati, se non si elimina il cumulo giuridico delle pene, questa gente continuerà a rapinare, rubare, spacciare, sequestrare persone ecc ecc. In Italia queste cose non verranno mai messe in pratica!!! La politica italiana pensa solo a se stessa, alle alleanze, alle divisioni interne, ai congressi di partito, tutti bravi con i proclami e poi di noi se ne fregano, è sempre così sarà, perché noi italiani ci meritiamo i politici che abbiamo! Si scende in piazza solo per tutelare il proprio giardino e mai per tutta la collettività!! Facciamo schifo ed abbiamo dei politici degni di noi.