Con una missiva al Presidente del Consiglio Leonardo Paparella, il Sindaco di Cerignola Franco Metta ha posto in evidenza alcune questioni riguardanti il consiglio comunale, con particolare riferimento all’assise pre-pasquale. Nel mirino «la intollerabilità di alcuni comportamenti, tenuti dal gruppo consiliare del centro (?) sinistra».

Il riferimento esplicito è al parere offerto dal segretario comunale. «Non essendo il responso consono ai desideri dei signori consiglieri di sinistra – riferisce Metta -, costoro hanno insolentito ed offeso il signor Segretario Generale, con modi e termini giustamente stigmatizzati da tutti gli altri gruppi consiliari». E aggiunge: «ti prego di segnalare l’ occorso al signor Prefetto di Foggia, unendo alla segnalazione il testo stenografico degli interventi che stigmatizzo e denuncio, perché siano noti e evidenti gli eccessi, gli arbitrari ed insultanti giudizi, le condotte irriguardose e ingiuriose, che i responsabili,  impudicamente, in queste ore tentano di negare».

Ma proprio su questo punto i consiglieri del centrosinistra avevano già fornito la propria spiegazione a mezzo stampa nelle ore immediatamente successive al consiglio. «Nessuno mai ha offeso personalmente il Segretario Generale – scrivevano -, né in Consiglio Comunale né attraverso comunicati. Rispettiamo il suo ruolo e la sua persona. Abbiamo solo fatto presente che il Segretario avrebbe dovuto attenersi a quello che è il Regolamento Comunale che Martedì è stato, secondo noi, pesantemente violato. Informeremo il Prefetto di quanto accaduto attraverso un formale esposto, perché in un paese civile la democrazia va tutelata sempre e comunque».

Ma in seno all’assise del consiglio Metta rileva anche altro, che segnala a Paparella. «Schiamazzi, interruzioni, urla, gesti di insofferenza, diretti palesemente ad eccitare gli animi dei presenti tra il pubblico,  onde determinare turbativa nello svolgimento dei lavori consiliari. Comportamenti che hanno determinato per ben due volte la necessità di far intervenire le forze dell’Ordine».

E poi «le intemperanze tra il pubblico del noto Gerardo Bevilacqua e dei suoi due accoliti. Seguite dalle interruzioni reiterate da parte di un esagitato sostenitore dei predetti consiglieri, il dottor Gianfranco Specchio, anche egli resosi meritevole dell’accompagnamento coatto fuori dalla sala di adunanza del Consiglio. Come ben sai, caro Presidente, si può dire che non ci sia stato consiglio comunale, in cui episodi simili non siano accaduti, nonostante la Tua saggezza ed equilibrio nella direzione dei lavori. E’ bene che il Prefetto conosca – conclude il Sindaco – quanto occorso, per la possibile adozione di un intervento equilibratore, che stronchi la non celata volontà di trasformare in rissa, quello che dovrebbe e deve essere un luogo di dibattito, confronto e soprattutto democrazia».

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  • METEO

    Il prefetto, ti conosce bene:CARO BELFAGOR…QUINDI DARE LE TUE DIMOSTRANZE….FINGENDOSI VITTIMA IMMOLATO AL MACELLO…NON MI SEMBRA OPPORTUNO.D’ALTRONDE L’OPPOSIZIONE,PUÒ FARE BEN POCO. CHI POTREBBE…..ALLE TUE MALEFATTE GIOCHI DI PRESTIGIO ECC.ECC QUELLA È LA MAGISTRATURA…..CHE A SUO TEMPO METTERÀ, UNA PIETRA TOMBALE.BUONA PASQUA, A TUTTI I LETTORI DI DOVERE.

  • I P ( io non diffamo)

    Se conosci illeciti amministrativi operati dal sindaco Metta denuncia tutto alla Magistratura firmandoti con nome e cognome.
    Se invece diffami, se pregato di firmarti con nome e cognome.
    Grazie.