Con un annuncio spot il Sindaco di Cerignola comunica alla città, a mezzo stampa, di notevoli fatiche sul bilancio di SIA s.r.l., l’azienda di raccolta e smaltimento di rifiuti per Cerignola ed altri 8 comuni, che hanno comunque prodotto un risultato. «Posso anticipare con soddisfazione che il conto economico 2016 si chiuderà con un modesto, ma molto significativo, indice positivo. Piu’ 20.000 euro. Un equilibrio attivo ricavato direttamente dalla attività gestionale della società. Ce l’avevano consegnata sull’orlo di un apparentemente ineluttabile fallimento. Le proiezioni più realistiche volevano SIA vicina ad un passivo di 4 milioni e mezzo di euro. Avremmo dovuto, dunque, portare i libri contabili in tribunale! A dispetto di sciacalli ed avvoltoi, che aspettavano di cibarsi del cadavere di SIA, abbiamo allontanato lo spettro di un “ASIA due”». Tuttavia i ventimila euro parrebbero esser frutto di una semplice differenza tra costi e ricavi che elude diversi altri parametri. Ma non è l’unica perplessità.

Quanto è vero un bilancio? Tra previsioni e ipotesi, debiti, crediti e principio di prudenza spesso il confine tra denaro reale e denaro “possibile” è labile. E’ il caso della maggior parte degli enti pubblici e anche di tante grandissime aziende. Per tornare nel dettaglio, «SIA non ha mai avuto problemi di bilancio, ma aveva e ha grosse difficoltà di cassa» racconta a proposito Antonio Giannatempo, ex-Sindaco di Cerignola. «Tecnicamente SIA è in salute, vanta dei crediti, ma fattivamente non ha niente in cassa. SIA è stata sempre tra quelle società che poteva e può chiedere mutui, vedendoseli concedere, proprio in virtù del suo stato di salute, del patrimonio e dei crediti nei confronti di molti comuni». Nei “tiretti” del bilancio così ci sono crediti e quindi un attivo. Ma con le disponibilità di cassa si fa fatica anche a pagare in regola gli stipendi (questo è avvenuto per molti mesi del 2016, ndr).

Una situazione ben conosciuta al primo cittadino che oltretutto afferma: «superato questo ultimo tratto in salita, tra problematiche varie e difficoltà di cassa, potremo finalmente dedicarci agli indispensabili investimenti sul miglioramento dei servizi».

«Il sindaco, che è anche il presidente del Consorzio, ha riferito del segno positivo dell’azienda – rimarca il capogruppo di Federazione Civica Ale Frisani –, un risultato raggiunto in appena un anno e mezzo, grazie a una serie di interventi, mentre nelle scorse legislature eravamo di fronte a una gestione del tutto errata dell’azienda che era sull’orlo del fallimento». Anche se, è bene precisarlo, la SIA non ha mai avuto il segno meno sul bilancio. Aveva ed ha tanti crediti da riscuotere, così ad esser vuota era ed è la cassa.

  • Occhio elettronico

    sicuramente si può migliorare ancora i conti, basta aumentare ancora la tassa a discapito dei cittadini e i conti migliorano, ma quello che non aumenta è la qualità del servizio scadente.