«Il 25 aprile è la festa di tutte le italiane e gli italiani. Delle loro radici e del loro futuro. Ricordiamo i combattenti per la libertà, i loro sogni di democrazia, uguaglianza e felicità, il portare avanti con coraggio e tenacia la loro speranza di un Paese civile, giusto, solidale. Festeggiamo la Costituzione nel 70° anniversario della sua approvazione. Quello straordinario lavoro di concordia e responsabilità che condusse alla scrittura delle regole e della sostanza democratica della vita collettiva. Principi e valori realizzati solo in parte se guardiamo alla situazione complessiva dell’Italia dove un diritto elementare, come quello al lavoro, in particolare per i giovani, è disatteso, dove l’attuale modo di far politica per lo più allontana, invece di stimolare e promuovere la partecipazione popolare, dove l’orizzonte antifascista non è ancora pienamente patrimonio dello Stato in ogni sua espressione. Dobbiamo essere uniti e tanti. A trasmetterci la voglia di essere parte attiva dell’irrimandabile processo di contrasto ai troppi populismi e neofascismi che impazzano nelle strade e per il web illudendo una parte delle giovani generazioni, di costruzione di una diffusa e forte cultura del dialogo, della solidarietà, della pace».

Aveva detto a tal proposito il Sindaco Metta nei giorni scorsi, «il 25 Aprile sarò a Vallecannella, per una celebrazione diversa da quella tradizionale. Credo molto significativa e sentita». A tal proposito l’ANPI “Pasquale Specchio” di Cerignola precisa: «con rammarico ci tocca sottolineare però, senza voler innescare inutili polemiche, l’imprudente scelta dell’amministrazione comunale di abdicare dal proprio ruolo istituzionale di custode e garante della memoria della Liberazione, che quest’anno rinuncia a prendere parola in veste ufficiale, scegliendo di partecipare ad un evento – seppur lodevole – di un’associazione privata, a scapito della memoria collettiva. Registriamo quindi con amarezza che per la prima volta nella storia repubblicana della nostra città, l’amministrazione comunale rinuncerà a dire la sua sul valore della Resistenza».

«L’ANPI è in campo e lavorerà sempre per questo, con lo spirito e la determinazione dei suoi ispiratori: le partigiane e i partigiani. Dobbiamo darci appuntamento per tutti i giorni a venire. Il 25 aprile rappresenti un impegno quotidiano a sentirci una comunità in marcia verso una democrazia realizzata fino in fondo. Con l’entusiasmo e le capacità di ognuno.  Buona Liberazione».

Programma manifestazione cittadina nella ricorrenza del 72° Anniversario della Liberazione

Martedi 25 aprile – Festa della Liberazione dal Nazifascismo

Corteo Antifascista

ore 18,00 – Raduno davanti alla Villa Comunale. Avvio corteo

ore 19,00 – Deposizione corona commemorativa all’antifascista Teodato Albanese.

Lettura a più voci di testi sulla Resistenza di Pietro Ingrao e Alfredo Reichlin, grandi uomini politici e partigiani scomparsi recentemente.

Interventi conclusivi

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  • Emiliano

    MA QUALE FESTA E FESTA!!!!!!! OGGI STIAMO MOLTO PEGGIO DEL 1945, IL NEMICO E’ IL NOSTRO GOVERNO, VERA E PROPRIA DITTATURA. NON C’E’ NULLA DA FESTEGGIARE. VERGOGNA.