Chiusura al Teatro Mercadante con il convegno organizzato dall’Assessorato alla Politiche Sociali  “I giovani e il decadimento culturale nell’era delle droghe e degli smartphone” del progetto contro le dipendenze da sostanze stupefacenti “Salviamoci la pelle”.

«Mi ha destato molta preoccupazione l’allarme lanciato dal dott. Contillo, psicologo del progetto, il quale ha spiegato che, nel campione degli intervistati, il 29% dei giovani fa uso di alcoolici ed il 25% dei giovani fa uso di sostanze stupefacenti. Mi ha creato non pochi problemi – continua il Sindaco Franco Metta – l’aver appreso che l’età in cui si inizia ad assumere sostanze stupefacenti varia dai 13 ai 16 anni. Dati sconfortanti, allarmanti che ci obbligano a continuare ad intervenire per monitorare e studiare possibili soluzioni, ci spingono a potenziare gli interventi e a moltiplicarli perché è in serio rischio la vita dei nostri ragazzi».

«Ho trovato conforto – prosegue Metta – nelle parole del nostro Vescovo, Mons. Luigi Renna, instancabile e indispensabile presenza che ha sottolineato l’importanza di queste “realtà belle e significative che rendono Cerignola popolo che cresce ama la vita”. Le parole di Michele Placido  hanno fatto rivivere realtà ormai remote in cui i “partiti politici creavano aggregazione, scambio, cultura… quella cultura che manca ai nostri ragazzi incapaci di ricordare il nome dell’ultimo libro letto, se mai lo hanno letto, quella cultura che ti spinge ad entrare in un teatro, perderti in libro, amare un’opera”. Grato della testimonianza del Campione Emanuele Blandamura, che nella sua semplicità ha dato ai giovani la motivazione più bella della giornata “In ognuno di voi c’è quel ragazzo che ero io, in ognuno di voi c’è il meglio…avete un compito nella vita, quello di essere felici. Ce la potete fare, basta cogliere le possibilità”. Commosso da Giorgia Benusiglio che ha scosso la platea dei giovani raccontando il suo dramma, la sua vita, rendendo loro consapevoli di verità inimmaginabili, non conosciute, trascurate, accapponando la pelle nostra e dei  ragazzi che hanno visto come si lotta per la vita e come la lotta alle tossicodipendenze  diventa una ragione di vita. Le bellezza delle parole di Giorgia può essere sintetizzate con due uno dei passaggi più belli del suo  intervento “Allora io cerco di fare della mia vita un capolavoro d’aiuto in ogni momento come se fosse l’ultimo… non conta come cadi ma come ti rialzi”».

«Bisogna lavorare – ha detto infine il Sindaco – perché i nostri ragazzi non cadano e se dovessero cadere abbiamo l’obbligo di dare ogni appoggio, ogni sostegno perché sappiano rialzarsi. Bisogna promuovere costantemente cultura, creare aggregazione in ogni momento, aumentare le possibilità di realizzazione dei giovani nei vari settori, aprire le porte delle palestre, dei centri, delle associazioni,delle compagnie teatrali,  abbracciare quanti più ambiti e settori perché loro possano abbracciare la vita. Questa la nostra missione».