Cos’è il 25 aprile nella memoria delle cittadine e dei cittadini, specie in una realtà come Cerignola, e cosa invece rischia di diventare, o di essere ridotto da qualche inutile zerbino, dedito alla contrarietà per definizione, e che, mosso dal livore personale verso qualcuno, sfregia il senso storico di una delle date più significative della storia moderna italiana.

Il 25 aprile del 1945, i partigiani, sostenuti dagli alleati, liberarono Roma e sciolsero le catene che avevano tenuto l’Italia e gli italiani incatenati alla follia fascista. Sono passati 72 anni da quel giorno, ma qualcuno sembra non aver ancora compreso davvero il senso dell’accaduto. Libertà e Resistenza, valori imprescindibili per una società che si dice democratica e che oggi sembrano tornare ancor più prepotenti nell’attualità, tanto su scala nazionale che sul territorio cittadino.

Aggiungere polemica alla diatriba politica, giusta o sbagliata che sia, è compito da zitella e mira ancora una volta a sputare nel piatto nel quale si è lautamente mangiato con tanto di scarpetta. Fa male leggere frasi da chi si professa di sinistra – e non apriamo la riflessione sul significato dell’esser di sinistra, altrimenti non basterebbero dieci pagine per trovare la quadra – piene di odio e livore squisitamente personale, che nulla hanno a che vedere con l’analisi storica e politica del 25 aprile.

Ecco, Cerignola è riuscita nell’ardua impresa di dividersi e belligerare anche in una data tanto significativa, con la benzina lanciata da chi siede nelle camere istituzionali. Chi tiene per davvero alla storia e ai valori della Resistenza ricorda questo giorno senza etichettarlo come una farsa, senza parlare di pseudofascisti – i fascisti purtroppo esistono ancora e siedono su poltrone troppo importanti – lasciandosi alle spalle le discussioni da bar, provando ad alzare il livello della discussione. Lo sdoppiamento di personalità, mosso da vecchi e infantili attriti, non fa bene alla comunità cerignolana, ed è pericoloso specie se perpetrato da chi ha la pretesa di fare opinione. Non si può essere fascisti al mattino e comunisti la sera. Rispettare la storia per fare pratica di vera democrazia.

  • onesto

    Oggigiorno urge un nuovo 25 Aprile, un giorno che ci liberi per sempre dalla follia omicida del PD e dei suoi uomini polticriminali. Sperando che il Popolo cominci a rivoltarsi, auguri al Popolo una buona festa ed a tutti i corrotti l’inizio della loro fine.

    • Matteo

      Come darLe torto! Questa DC ( non ho sbagliato) sotto mentite spoglie guidata dal migliore dei suoi uomini, al servizio della
      Finanza e delle Banche, pieno di boria e di spot elettorali, senza un progetto reale
      e concreto per il paese, solo battutone, discredito, sorrisini falsi e compiaciuti! E tutti lì a votare domenica alle primarie, come carne da macello inconsapevole!! Dio mio quanto poca intelligenza alberga in questa gente che vota per questa nefandezza chiamata PD!!
      Ma guardateli..!! Sorridono in ogni show televisivo, se la ridono gettando discredito su chiunque!! Se la ridono caxxo e non vi accorgete di nulla? Ma come è possibile? Aprite la mente oltre la partitocrazia, della sinistra questa gente non ha nulla. Un sentito grazie a Bersani, stanco di tanto lerciume e voltabandiera ha deciso di abbandonare questo schifo! Ma come si fa a non capire..