Che le ideologie fossero cadute e vi fosse una fluttuazione delle idee, oltre che delle persone, era fatto assodato, ma che un consigliere de La Cicogna, gruppo politico da sempre in “opposizione” al Partito Democratico invitasse a votare un “certo” candidato alla segreteria dello stesso partito quantomeno stupisce.

In queste ore è giunto a diversi contatti del consigliere Michele Monterisi, cicognino della prima ora nonché fedelissimo di Franco Metta, un messaggio da lui inviato con il seguente testo: «Domenica vota Michele Emiliano alla segreteria del Pd. E’ il Presidente della nostra regione è Pugliese e sarà un ottimo segretario del Pd».

Un invito che stona con l’appartenenza politica di Monterisi, con i suoi trascorsi, ma soprattutto con l’articolo 2 del regolamento delle primarie che vieta, in sostanza, la possibilità di votare a chi milita in altri partiti o movimenti, oppure è all’interno di gruppi consiliari diversi da quello del Partito Democratico.

«Ho saputo che anche qualche assessore, pure lui in evidente carenza di affetto (questa volta non solo politico) si sta dando da fare per le primarie del PD. Insomma c’è gente che nulla ha a che fare con il Pd che ha deciso di inquinare le primarie di un Partito del quale non sono mai stati e non saranno mai elettori» commenta Tommaso Sgarro postando la foto del messaggio di Monterisi.

Insorge così Teresa Cicolella (Pd) dubbiosa sul fatto che un consigliere della maggioranza a sostegno del sindaco Metta, Michele Monterisi, possa inviare messaggi massivi invitando i suoi amici a votare, domenica prossima, alle primarie del PD, per il candidato Michele Emiliano. Stessa cosa sta accadendo ad Ora Nova, dove Capitanata Civica, che sostiene il Sindaco di centrodestra, alle primarie annuncia di votare per Michele Emiliano. Stesso dicasi, precisa la Cicolella per «dirigenti locali di altri partiti, come ad esempio l’UDC, con un proprio segretario nazionale ed una propria organizzazione locale» che manifestano «la volontà di votare e far votare per Michele Emiliano alle primarie di domenica prossima, in barba al succitato regolamento».

«Sorprende – conclude duramente Teresa Cicolella – che il filo conduttore di queste anomalie sia sempre il sostegno al candidato Emiliano. Qui si va ben oltre il mancato rispetto dello Statuto del Partito Democratico, siamo davanti a truppe di mercenari locali che sulla base di chissà quali accordi di potere mirano a scalare un Partito che non è il loro, di abbattere una casa che non gli appartiene. Il Partito Democratico è aperto a chiunque voglia impegnarsi in un percorso al suo interno ma è chiuso a gente senza valori e senza alcun principio morale. Pertanto chiederò che domenica lo Statuto del PD venga applicato pedissequamente e in ogni sua parte, impedendo il voto non solo a chi è apertamente sostenitore o iscritto ad un altro partito/movimento ma anche a chi notoriamente non appartiene e non si riconosce nel Partito Democratico».

Al solito accade che, in un momento di democrazia come sono le primarie, il voto per un… degenera nel voto contro un..., anche grazie alla possibilità di far partecipare al voto i non  iscritti al Partito Democratico. Non sono pochi in Italia coloro che da tesserati Pd pongono in queste ore, soprattutto su twitter, la questione delle primarie aperte; la domanda, sintetizzando le istanze, potrebbe essere la seguente: “E’ giusto che il segretario del Pd lo scelgano persone che con il Pd non c’entrano nulla? In tutti i gruppi il rappresentante lo si sceglie per tra i componenti di quel gruppo. Perché in casa Pd devono decidere anche quelli che del Pd non fanno parte?”.

  • Martino

    Quindi, adesso, il consigliere Monterisi deve passare con Sgarro e il PD?

    • Il tonfo!

      si sente il l rumore delle arrampicate sugli specchi..un chiasso infernale cari PDdini, un tonfo che sancirà la fine di questo PD vergognoso.
      Il boomerang delle primarie sarà la fine di una banda di ipocriti.