Giovedì 27 aprile, gli alunni del Liceo Classico “N. Zingarelli” e del Liceo Artistico “Sacro Cuore” hanno incontrato il Vescovo della diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano Mons. Luigi Renna, in occasione della lectio magistralis che si è tenuta presso l’aula magna del liceo classico. Tema della lectio è stato l’amore, ed i ragazzi del Liceo Classico ed Artistico hanno brillantemente affrontato questa tematica con il canto, la declamazione ed esegesi di componimenti di Saffo, Catullo e Petrarca, con la messa in scena dell’atto 1°, scena 3 dell’Otello e dell’atto 2° scena II di Romeo e Giulietta di Shakespeare e l’anteprima dello spettacolo teatrale“L’amor che move il cielo e le altre stelle” che vede coinvolti i ragazzi dei due Istituti nell’ambiziosa rielaborazione della Divina CommediaParticolarmente interessanti sono stati gli interventi di due alunni del Liceo Classico, che hanno spiegato dal punto di vista scientifico il processo dell’innamoramento e la ricerca condotta dai ragazzi del Liceo Artistico che hanno tracciato un profilo dell’amore al tempo dei social network.

Mons. Renna ha voluto esordire nel proprio intervento dando un consiglio ai ragazzi: quello di «guardare prima di tutto il volto della persona amata, perché nel volto c’è la nostra identità, la nostra storia. Chi si innamora, si innamora del volto della persona». Molto interessante è stata anche la riflessione sulla “geometria dell’amore”: «Molti pensano che la figura geometrica dell’amore sia il cerchio; in realtà questa è l’ellisse, perché al suo interno ci sono due fuochi. Non esiste un centro tra due persone che si amano, esistono sempre e solo due centri».

Al termine del proprio discorso, prendendo spunto dalla ricerca condotta dai ragazzi del Liceo Artistico, il Vescovo ha affermato che nella nostra epoca «sta nascendo un nuovo genere letterario, che è quello del messaggio, che non può essere il vero genere letterario dell’amore, in quanto ci porta ed essere anoressici dei nostri sentimenti. I due veri generi letterari dell’amore sono la lettera e la poesia”, ed ha invitato i ragazzi a «regalarsi di tanto in tanto un libro di poesie, perché l’animo ha bisogno di essere coltivato tramite la bellezza».

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