Testamento biologico e fine vita sono tematiche che negli ultimi mesi sono ritornate prepotentemente al centro del dibattito pubblico. Così è stato soprattutto dopo i recenti casi che hanno riacceso la discussione, non senza polemiche. Il primo è quello di DJ Fabo – al secolo, Fabiano Antoniani -, il disc jockey milanese 40enne divenuto tetraplegico e non vedente dopo un grave incidente stradale che lo ha coinvolto nel giugno del 2014, e che è spirato mediante morte assistita in Svizzera lo scorso 27 febbraio, accompagnato da Marco Cappato, leader dell’Associazione “Luca Coscioni”. Il secondo, più recente, è quello di Davide Trentini, 52enne toscano, affetto da sclerosi multipla da quasi 25, anch’egli ricorso all’eutanasia in una clinica svizzera, il 14 aprile, accompagnato da Mina Welby, moglie di Piergiorgio, a sua volta malato di sclerosi laterale amiotrofica (SLA) e anch’egli scomparso per morte assistita il 20 dicembre del 2006, per quello che fu un altro caso il cui clamore divise l’opinione pubblica.

Al centro del contendere vi è un tema i cui confini di competenza, tutt’oggi, non sembrano ancora chiaramente delineati. La politica, dopo continui e colpevoli rinvii, caratterizzati da polemiche e scontri, ha provato a dirimere tali controversie nelle ultime settimane. Lo scorso 20 aprile, la Camera ha approvato con 326 voti favorevoli (a fronte di 37 contrari e 4 astenuti) la legge sul biotestamento, con l’introduzione della cosiddetta DAT (Dichiarazione Anticipata di Trattamento) che prevede il diritto per i pazienti di rifiutare la cure. Il testo, per l’approvazione definitiva, dovrà passare al Senato.

Anche la nostra comunità pone al centro del dibattito questo importante tema. Lo farà in un convegno che si terrà sabato 6 maggio – presso Palazzo Coccia, ore 9.30 – dal titolo «Fine vita tra diritto, scienza e fede». L’incontro è promosso dalla dottoressa Chiara Castaldi e patrocinato dalla Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano, dalla LILT (Lega Italiana Lotta ai Tumori)-sezione di Foggia, dalla Fondazione Umberto Veronesi, dall’ANFSindacato degli Avvocati del Tribunale di Foggia, da Cerignola per l’oncologia, dalla Farmacia Cialdella di Cerignola, da Imago X RayCentro di diagnostica per immagini, dal Liceo Scientifico “A. Einstein” di Cerignola, dall’I.I.S.S. “A. Righi” di Cerignola, dall’I.T.C. “Dante Alighieri” di Cerignola e dall’I.I.S.S. “G. Pavoncelli” di Cerignola. A presiedervi saranno importanti personalità dei diversi ambiti concernenti: il dottor Flavio Fiorecoordinatore Anestesia, Rianimazione e Terapia del dolore, GVM Puglia, Bari -; l’avvocato Pasquale La Pesa – del Grande Oriente d’Italia -; Giulia Giordanostudentessa della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano -; la dottoressa Cecilia Belpiede – del reparto Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale “Tatarella” di Cerignola – e S.E. Monsignor Luigi Renna vescovo della Diocesi di CerignolaAscoli Satriano. Moderatore del dibattito sarà il dottor Pierluigi Migliorati, biologo, specializzato in Genetica. È un’occasione di discussione ed approfondimento, quella del prossimo sabato, che Cerignola non può non cogliere.