Si è svolto nella mattinata di sabato 13 maggio il convegno “Un’opportunità chiamata immigrazione”, promosso dall’I.T.E.T. “Dante Alighieri” di Cerignola, dall’Associazione LunaCometa, dalla Cooperativa Sociale Di Benedetto e patrocinato dal Comune di Cerignola. A ospitare questo incontro è stata la Sala Conferenze dello stesso Istituto, presieduto da importanti personalità: Rino PezzanoVicesindaco di Cerignola ed Assessore ai Servizi Sociali -, Marcello ColopiSociologo, Responsabile sportello immigrazione -, Stefano Campese – avvocato, specializzato in Diritto delle migrazioniAlessia Scopecepresidente dell’Associazione LunaCometa.

A fare gli onori di casa è stato il dirigente scolastico, Salvatore Mininno, il quale ha sottolineato l’importanza di formulare proposte che non restino confinate nello spazio di quattro mura, se si vuole davvero un cambio di passo nella nostra società. La scuola deve interagire col territorio, partendo dal locale per proiettarsi al globale. L’obiettivo di questo seminario è stato quello di studiare il fenomeno dell’immigrazione sotto i suoi diversi aspetti, cercando di inquadrarlo in maniera nitida, libero dalle nubi del pregiudizio.

Protagonisti della giornata son stati soprattutto gli studenti dell’I.T.E.T., i quali hanno presentato il loro interessante e documentato «Progetto Immigrazione», guidati dai docenti, professoressa Senatore e professor Tufariello. I ragazzi dell’“Alighieri” hanno accuratamente studiato il fenomeno dei flussi migratori avvalendosi dei dati statistici di ISTAT, EUROSTAT e della Banca d’Italia, evidenziando il fatto che le migrazioni rappresentino una risorsa per il nostro Paese. Senza di esse avrebbe luogo un invecchiamento demografico che non gioverebbe al welfare e allo sviluppo economico. Oggi, inoltre, a causa della crisi, i flussi in entrata sono diminuiti, quelli in uscita aumentati. L’immigrazione sta vivendo un periodo di moderazione. Un altro interessante dato che gli studenti dell’I.T.E.T. hanno sottoposto alla nostra attenzione è quello per cui gli immigrati, anche in possesso di titoli di studio come diploma e/o laurea, svolgono lavori non qualificati e poco remunerativi, quindi non appetibili per i cittadini nativi. Ne consegue che siano maggiormente esposti al rischio povertà e che, per le stesse ragioni, quasi mai sottraggono lavoro agli autoctoni (nonostante il 40% degli italiani si ostini a crederlo). Al contrario, i cittadini immigrati spingono gli italiani verso specializzazioni meglio remunerate, in taluni casi sollevandoli da compiti domestici ed assistenziali che comprometterebbero la loro partecipazione attiva al mercato del lavoro (è il caso delle badanti, ad esempio). E allargando lo sguardo di questa ricerca, vengono ricordate le parole di Umberto Eco in «Le migrazioni, la tolleranza e l’intollerabile» del 1997 (Bompiani, Milano, ndr.): «Il Terzo Mondo sta bussando alle porte dell’Europa, e vi entra anche se l’Europa non è d’accordo. Il problema non è più di decidere (come i nostri politici fanno finta di credere) se si ammetteranno a Parigi studentesse con il chador o quante moschee si debbano erigere a Roma. Il problema è che nel prossimo millennio (…) l’Europa sarà un continente multirazziale o, se preferite, “colorato”. Se vi piace, sarà così; se non vi piace, sarà così lo stesso».

Quello dell’immigrazione è un tema che, rispetto a qualche anno fa, è un po’ più facile affrontare. La nostra Cerignola s’è dimostrata, proprio pochi giorni fa, “terreno fertile” in questo senso, con l’inaugurazione dello Sportello per i migranti dedicato a Stefano Fumarulo, lo sfortunato dirigente regionale della Sezione Antimafia Sociale e Migrazioni, prematuramente scomparso un mese fa. E il sopracitato “terreno” può godere di ottimo seme, come questi ragazzi dell’I.T.E.T. “Dante Alighieri” hanno dimostrato.

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  • Stefano

    Pezzano,ogni occasione è buona per prendere sempre quel microfono in mano, soe non sono microfoni sono nastri da tagliare : SEI PATETICO