Lo scorso 3 maggio, una delegazione del Parlamento dei Giovani Puglia – accompagnata dal Presidente del Consiglio regionale Mario Loizzo e dai senatori Dario Stefàno e Francesco Amoruso – si è recata a Roma, dove è stata ricevuta dal Presidente Pietro Grasso che li ha incontrati presso la Camera del Senato a Palazzo Madama, dove i giovani parlamentari hanno partecipato ad una seduta, ed ospitati a Palazzo Giustiniani. Membro di questa delegazione è stato anche Leonardo Detto (canosino, classe 1998), alunno del Liceo Classico “N. Zingarelli”, che ha tracciato, in esclusiva per lanotiziaweb.it, un resoconto di questa importante esperienza ed un bilancio di questa suo mandato (il secondo, nel corso del quale ha anche ricoperto il ruolo di vicepresidente) che volge verso la conclusione.

Ciò che Leonardo ha tenuto a sottolineare fortemente ai nostri microfoni è non solo l’importanza istituzionale ma anche la grande valenza civica di questo incontro, che «dimostra come noi membri del Parlamento dei Giovani possiamo essere dei cittadini attivi e che il nostro percorso ci permetta di aprire i nostri orizzonti». Il Presidente Grasso ha mostrato grande interesse ed approvazione per il lavoro del PRG: «Il presidente ha voluto sapere nei minimi dettagli quali fossero le attività svolte – spiega Leonardo -: questa è stata anche un’occasione per sottoporgli e discutere in merito la proposta di legge sugli orti urbani promossa dal PRG».

L’incontro con il Presidente Grasso non è che un tassello dell’ampio progetto promosso dal PRG che ha permesso ai ragazzi che ne sono stati membri in questi anni di potersi formare dal punto di vista civico ed istituzionale: «Il parlamento dei Giovani mi ha aiutato a crescere e ad aprire la mente – conclude Leonardo ai nostri microfoni –. Mi piace parlare di questo organo come una comunità ideale nella quale sono potuto crescere, maturare e diventare veramente un cittadino attivo, ed auspico che i partecipanti alle prossime edizioni siano più consapevoli dell’importanza di questo organo promosso dai ragazzi per i ragazzi».