E’ notizia della scorsa settimana la sospensione di diritto alla carica per il consigliere Michele Monterisi, in ottemperanza a quanto prescrive la Legge Severino. Così, a seguito della nota a firma del Prefetto Maria Tirone, il cicognino dovrà far spazio al primo dei non eletti. Per Monterisi si prospetta così una sospensione fino ad un massimo di 18 mesi. In tale periodo una possibile riconferma in Cassazione della stessa sentenza significherebbe la decadenza dalla carica. Oppure, se non vi fosse giudizio entro i 18 mesi, vi sarebbe il reintegro automatico. E ancora, se dovesse esserci assoluzione ci sarebbe il reintegro lo stesso.

A subentrare in surroga – temporaneamente o fino a fine consiliatura – sarebbe il dipendente comunale Antonio Novelli che mise insieme 137 preferenze alle scorse amministrative attestandosi come primo dei non eletti nelle liste de “La Cicogna”. Proprio a causa dell’impiego pubblico Novelli potrebbe però rinunciare; la norma infatti prevederebbe l’aspettativa non retribuita per il cicognino, o addirittura, come riferiscono i ben informati, il licenziamento, essendovi l’impossibilità di amministrare l’ente per chi è dipendente dello stesso.

Così in caso di rinuncia dell’avente diritto si scorrerebbe ulteriormente. In lista c’è Margherita Casanova (112 preferenze). Non scorrerebbe buon sangue, raccontano rumors di palazzo, tra le possibile futura consigliera e il primo cittadino, pare a seguito di un diverbio con al centro le “borgate”. Se così fosse il provvedimento prefettizio rappresenterebbe davvero un problema. La sostituzione si vocifera che avverrà in tempi relativamente brevi, in occasione del prossimo consiglio, che potrebbe ancora una volta essere auto convocazione del centrosinistra. Alla maggioranza ora il compito di tenere compatte le fila.