Mercoledì 24 maggio è stata inaugurata la Settimana Sociale Diocesana, organizzata dall’Ufficio di Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano in prospettiva della 48° Settimana Sociale Nazionale, che si svolgerà a Cagliari dal 26 al 29 ottobre.

Si è tenuto così il primo di una serie di incontri che si svolgeranno presso Palazzo Coccia dal 24 al 27 maggio nel corso dei quali verranno affrontati, assieme ad ospiti ed esperti, tematiche di importante rilevanza sociale, come l’innovazione e lo sviluppo nell’agricoltura, l’economia civile e l’impegno civico; questioni affrontate dallo stesso Papa Giovanni Paolo II nel suo discorso tenuto durante la visita a Cerignola il 25 maggio 1985, come ricordato dal Vicario  Generale Don Giacomo Cirulli.

Il fine di questa iniziativa “è quello di creare un laboratorio permanente di idee e avviare nel nostro territorio  processi di riflessione sulle tematiche sociali, come il lavoro e l’agricoltura, che sono i temi di cui parleremo in questi incontri creando l’opportunità di una riflessione comunitaria” , come ha dichiarato in esclusiva per lanotiziaweb.it Don Pasquale Cotugno, direttore della Pastorale, il quale ha sottolineato l’importanza dell’occasione di dialogo che offre la Settimana Sociale, soprattutto alla luce del fatto che “c’è la difficoltà alcune volte a fare una riflessione comunitaria perchè si è unicamente interessati alle proprie prospettive e si ha difficoltà a raccogliere il contributo che l’altro può offrire soprattutto riguardo le tematiche sociali, riguardo le quali esistono ancora pregiudizi anche in ambito ecclesiale”.

La Settimana Sociale vuole quini evidenziare  come non si possa prescindere dalle tematiche sociali nell’annunciare il Vangelo – aspetto molto caro tra l’altro a Papa Francesco – , poiché il kerigma (ovvero l’annuncio in esso contenuto n.d.r.) fa riferimento alla vita comunitaria e all’attenzione verso le categorie più disagiate.

La Chiesa, ci spiega don Pasquale, incarna il kerigma con l’azione delle parrocchie “presenti nel nostro territorio con il proprio carisma e i propri mezzi, volti all’attenzione agli ultimi e ai poveri.”

Fondamentale è stato quindi iniziare questo percorso analizzando il centro di questa riflessione, ovvero, la Dottrina Sociale della Chiesa, facendo riferimento in modo particolare al Magistero di Bergoglio, nel quale la tematica sociale ha assunto una rilevante importanza.

Il relatore di questa prima sessione, Don Antonio Panico – docente LUMSA e referente regionale per la Puglia per il Progetto Policoro – ha spiegato ai nostri microfoni il fulcro della Dottrina Sociale della Chiesa “ben spiegata nei documenti dell’ “Evangeli Gaudium” e della “Laudato Sii”. Non è possibile fare annuncio in una società così distratta da tante cose che ci portano lontani da una riflessione teologica se non ci leghiamo a due principi, – ha dichiarato il presule – ovvero:  mettere al centro i più deboli (che devono essere valorizzati dalla Chiesa ma soprattutto dalle Istituzioni) ed immaginare che tutti possiamo godere di qualche bene o proprietà privata, poiché il divario tra pochi ricchi e molti poveri, assieme alla finanziarizzazione dell’economia, sta trascinando il mondo verso il baratro”. 

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