Messaggio chiaro e incontrovertibile: si voti, entro massimo venti giorni a partire dal 16 maggio 2017, il rendiconto di gestione (consuntivo); in caso contrario, il Consiglio comunale sarà sciolto e, di conseguenza, ci sarà il commissariamento del comune di Cerignola. Questo il tema che negli ultimi giorni sta facendo tremare la Giunta Metta.

Lo scorso 16 maggio, infatti, è stata notificata presso il comune di Cerignola una comunicazione ufficiale del Prefetto di Foggia Maria Tirone, indirizzata al Sindaco Franco Metta, al Presidente del Consiglio comunale e al Segretario comunale, che decreta testualmente: “Al consiglio comunale del Comune di Cerignola è assegnato il termine di giorni 20, decorrenti dalla data di notifica, per l’approvazione del rendiconto di gestione per l’anno 2016”.

Inoltre, la comunicazione precisa che “Decorso infruttuosamente il suddetto termine sarà nominato un commissario per l’approvazione predetta e si avvierà la procedura per lo scioglimento del Consiglio comunale. Va precisato, ad ogni modo, che questo tipo di comunicazione giunge ogni anno a quasi tutti i comuni, e questo la dice lunga sulla qualità della gestione della macchina amministrativa.

Da Palazzo di città, intanto, tutto tace e si fa la conta dei numeri per capire se, entro i primi giorni di giugno sarà possibile convocare un Consiglio urgente e dare seguito al documento prefettizio, al fine di scongiurare il pericolo commissariamento. Rumors tra la maggioranza parlano del 5 giugno come giorno certo per l’assise straordinaria, data rischiosa poiché rappresenta l’ultima utile per adempiere alla comunicazione del Prefetto.

  • MOSE’

    SPERIAMO bene…non se ne può più…..e se puta caso gli va bene…..SI MUOVA LA MAGISTRATURA, CI SAREBBE MOLTO DA LAVORARE……MALAFFARE A DISCAPITO DELLA SOCIETÀ…..INGIUSTIZIE A ORDINE DEL GIORNO. Maa aspettando il MIRACOLO…..

    • antonio

      macor a crest s n ve stu pacc

  • vogliamo il commissario

    non vediamo l’ora!!! Vogliamo che se ne vadano via, hanno tradito le speranze di 60mila persone. Una spirale di violenza verbale e di aggressività culturale che non sopportiamo più. La gente non lo tollera più. Un cattivo esempio in tutto, specialmente come istituzione.