Foto bari.repubblica.it

(ANSA) – BARI, 31 MAG – C’è anche un dipinto del 1400 raffigurante San Leonardo, rubato nella chiesa di San Luca di Armento (Potenza) nel gennaio 1972, tra le oltre 600 opere d’arte rubate recuperate dai carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Puglia e Basilicata nel 2016. Tra queste vi sono beni antiquari, archivistici, librari e reperti archeologici, per un valore complessivo stimato di oltre 500mila euro. Il dipinto, ritrovato dopo oltre 44 anni, era esposto in Liguria per essere venduto all’asta. L’opera, del valore stimato di circa 80mila euro, è attualmente sottoposta a restauro. Dal bilancio dell’attività dello scorso anno emerge il sequestro di 456 reperti archeologici, molti dei quali integri, trafugati da 11 ‘tombaroli’, poi denunciati, durante scavi clandestini di aree di interesse archeologico, soprattutto dei territori di Foggia, Taranto e Matera.

Tra le opere d’arte recuperate ci sono tre maioliche del 1500 rubate a Cerignola e sette pergamene medioevali trafugate a Conversano. Le tre rarissime maioliche medievali (due piatti e un boccale, risalenti al XV-XVI sec) furono prelevate nel 2003 all’interno del complesso monumentale di ‘Torre Alemanna’ a Cerignola. Opere che erano state esposte in quella sede dopo la campagna di scavo eseguita dalla Soprintendenza, in collaborazione con le Università di Bamberga (Germania) e di Parigi. I beni sono tornati nello stesso luogo da cui erano stati trafugati e sono esposti in una vetrina che reca la seguente dicitura ‘La Ferita Sanata’.