Continua la pioggia di sanzioni per i cittadini indisciplinati di Cerignola, da quando la video sorveglianza è in funzione a pieno regime. Nella determina dirigenziale di recente pubblicazione, la 579/77 a firma Francesco Delvino, si forniscono infatti i numeri delle entrate rinvenenti dai verbali per violazione al codice della strada, ovvero i numeri (ricavi) riguardanti il mese di marzo 2017.

«Dal 01/03/17 al 31/03/17 sono stati emessi n. 3250 verbali per violazioni al c.d.s. per un accertamento di entrata pari ad € 360.196,00» si legge in determina. E nel dettaglio si specifica come i 1.967 verbali da sanzioni del codice della strada produrranno un introito di oltre 128mila euro, mentre i 1283 verbali derivanti dagli autovelox oltre 230 mila euro.

Numeri importanti che forniscono la cifra dell’intera operazione video sorveglianza. Avevano infatti già destato scalpore in città le cifre diffuse da questa testata circa gli introiti del mese di dicembre, periodo nel quale erano stati comminati verbali per un totale di 368mila euro. Anche a marzo, a distanza di qualche mese, l’importo totale rimane nella media.

Erano state diverse le polemiche seguite alla messa in funzione del sistema “automatizzato”. Duro il botta e risposta tra Mario Rendine del centrosinistra e il Sindaco Franco Metta. «Ancora una volta l’obiettivo di questa amministrazione è guadagnare quanto più possibile sulle spalle dei cittadini e magari per finanziare gli affidamenti diretti» aveva detto il capogruppo d’opposizione Mario Rendine a pochi giorni dall’entrata in funzione. Secca la replica di Metta nei primi giorni di aprile: «se violate le norme le multe continueranno a fioccare. E se farete ricorso perderete». Parole che il primo cittadino pronunciò a poche ore dalla diffusione del parere di Prefetto e Ministero degli Interni circa “la non utilizzabilità delle risultanze dei sistemi di videosorveglianza per la contestazione delle violazioni per divieto di sosta e di fermata”.

Il dato incontrovertibile è che, nonostante il pericolo di incorrere in sanzioni, le infrazioni continuano. E tuttavia gli importi citati – anche i 360mila euro di marzo – sono potenziali, poiché da un lato vi potrebbero essere dei ricorsi e dall’altro è fatto assodato che non tutti pagano. Di contro le cifre presenti nel bilancio di previsione, mai come questa volta, potrebbero essere smentite da somme più alte.

  • Gigi

    sen Rendine am capet u fatt, la politica in questo senso sta gendo cosi con questi amministratori.
    Ma se i cittadini,molti, sono INDISCIPLINATI,MALEDUCATI E IGNORANTI, la colp mo è semb d metta?
    E ja