Con l’anno formativo 2017-2018 presso l’Istituto Tecnico Agrario “G. Pavoncelli” di Cerignola prende avvio il nuovo corso Superiore di Istruzione Tecnica per la Specializzazione di Enotecnico, corso professionalizzante della durata di un anno. Il Pavoncelli di Cerignola è l’unica scuola in Capitanata con il VI anno di studi, che prosegue e valorizza i percorsi d’istruzione secondaria superiore. Il Corso professionalizzante, della durata di un anno, permette di approfondire competenze richieste dal mondo del lavoro (inglese tecnico, informatica), ma anche di perfezionare la preparazione scientifica indispensabile in ambito professionale, oltre che per un possibile percorso universitario successivo con gli insegnamenti di enologia, chimica, viticoltura, microbiologia, meccanica, storia della viticoltura e marketing. Le attività didattiche si svolgeranno in coincidenza con l’intero anno scolastico per complessive 1056 ore, corrispondenti a 32 ore settimanali e il percorso formativo sarà articolato in attività d’aula, in laboratorio e in alternanza scuola lavoro presso aziende vitivinicole convenzionate con l’Istituto, ma anche nella stessa azienda agraria annessa e nella cantina di istituto.

Per ogni disciplina è previsto un monitoraggio dell’apprendimento in itinere a cui seguirà un esame finale per il conseguimento del diploma di Tecnico Agricolo Superiore con specializzazione di “Enotecnico” (DPR 15 marzo 2010 n. 88, art. 8 comma 1) corrispondente all’European Qualification Framework (EQF) livello 5, cioè la stessa valenza didattica dei corsi di Istruzione Tecnica Superiore. Il nuovo corso arricchisce la ultrasecolare esperienza dell’istituto, nato dal lascito del 1868 di Anna Maria Raffaella Manfredi, vedova Pignatari come Scuola pratica di agricoltura, trasformatasi nel 1933 in Regia Scuola Tecnica ad indirizzo agrario, per diventare nel 1941 I.T.A.S. “Istituto Tecnico Agrario Statale”, intitolato all’onorevole Giuseppe Pavoncelli.

Oggi gli studenti seguono tutte le fasi della produzione vitivinicola (dalla coltivazione alla vendemmia, nei 3,40 ettari di uva da vino allevata a spalliera guyot con 32 varietà fra autoctone, nazionali e internazionali), per finire alla trasformazione e all’imbottigliamento in cantina, dove si producono tre tipi di vino: Fovealia (uvaggio di bombino bianco e malvasia bianca), Diamante (bombino nero e negroamaro), Vulturnus (uva di Troia e negroamaro), e due spumanti metodo classico: San Martino bianco (uvaggio di bombino bianco e fiano) e Atabulus (uvaggio bombino nero). “E’ davvero un traguardo importante per la nostra città e per il suo vasto territorio, basti considerare che, dei 50.000 ettari coltivati nel nostro agro, ben 17.000 producono uva da vino che immette sul mercato nazionale ben 3 milioni di ettolitri impegnando circa 10.000 aziende agricole che producono il 50% di vino da taglio dell’intera Puglia”, ha affermato il dirigente scolastico, Pio Mirra.

La nuova specializzazione fornirà ai numerosi imprenditori vitivinicoli di Cerignola e delle città limitrofe nuove professionalità per realizzare, finalmente, l’allungamento della filiera produttiva ed ottenere il prodotto finito ed imbottigliato direttamente sul territorio invece di limitarsi a fornire ottime uve o mosto ad altre aziende del nord che poi raccolgono gli utili più cospicui del settore. E’ soprattutto un traguardo per i tanti giovani studenti alla ricerca di una formazione tecnica superiore specializzata capace di determinare una pronta e concreta prospettiva di lavoro.

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