Fine settimana intenso, quello appena trascorso, per i Carabinieri della Compagnia di Cerignola che, in cinque distinte operazioni di servizio, hanno tratto in arresto sei pregiudicati.

Delle sei persone arrestate tre sono pregiudicati sottoposti alla misura degli arresti domiciliari, sorpresi dai militari all’esterno delle rispettive abitazioni in orari non consentiti. Si tratta di LUPANO LUIGI, cl. ’67, RACANATI ANGELO, cl. ’66, e DI VENUTO FEDELE, cl. ’91. Chi era al bar a prendere un caffè, chi era andato a comprare un pacchetto di sigarette, chi invece era tranquillamente per le strade di Cerignola per fare un giro in bicicletta; tutti e tre dovranno rispondere del reato di evasione. Su disposizione del P.M. di turno sono tutti stati risottoposti agli arresti domiciliari e segnalati al Giudice competente perché possa decidere se lasciarli ancora ai domiciliari oppure mandarli in carcere.

A finire in manette, poi, una cittadina nigeriana, IKOESAN OSAYOZE MARIAN, cl. ’70. In particolare, i militari dell’Aliquota Radiomobile del NORM sono intervenuti sulla complanare della SS 16, nelle campagne di Stornara, dove era stata segnalata una lite tra cittadine straniere. Giunti sul posto, i militari hanno sorpreso la predetta Ikoessan con in mano un coltello e in tasca 50 euro, che da immediati accertamenti sono risultati essere di un’altra donna, anch’essa nigeriana, che stava esercitando l’attività di meretricio. La Ikoessan, quindi, è stata tratta in arresto per il reato di rapina. Sono in corso ulteriori indagini per capire i rapporti tra le donne, e se la stessa Ikoessan sia o meno la sfruttatrice delle prostitute presenti in zona. Intanto, su disposizione del P.M. di turno, è stata rinchiusa nel carcere di Foggia.

I militari della Stazione di Cerignola, invece, hanno dato esecuzione a due ordini di carcerazione emessi dalla Procura di Trani a carico di C. V. e M., cl.’57 e cl. ’75, rispettivamente padre e figlio, entrambi pluripregiudicati. Gli stessi, una volta rintracciati, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari dove sconteranno la pena di due anni di reclusione per ricettazione.

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