Humor inglese e tante risate per il nuovo debutto del giovane performer cerignolano, Luigi Fiorenti. Calcherà i palcoscenici accanto al mitico Elio, che vestirà i panni di Re Artù nella prima italiana di “Spamalot”, il musical tratto da “Monty Python e il Sacro Graal”, film-cult del più grande gruppo comico di tutti i tempi. Il debutto è rimandato al prossimo autunno, in novembre, al Teatro Nuovo di Milano, come annunciato in conferenza stampa dallo storico palco di piazza San Babila, per poi proseguire in tournée nei maggiori teatri italiani. Da Roma a Firenze, Bologna, Genova e Torino. Spamalot è un viaggio parodia all’interno del mondo di Re Artù e i cavalieri della tavola rotonda alla ricerca del sacro Graal. L’adattamento teatrale avvenne dopo trent’anni dall’uscita del film. Spamalot, infatti, debuttò a Chicago nel 2004 con grandissima accoglienza di pubblico e di critica. Ha vinto ben 3 Tony Award tra le 14 candidature, tra cui quello al miglior musical della stagione 2004–2005.

Nessuno aveva mai osato mettere in scena i Monty Python, con la loro comicità surreale e testi pieni di riferimenti e giochi verbali spesso intraducibili o difficilmente comprensibili per un pubblico non anglosassone. E ora a raccogliere la sfida dell’adattamento in italiano del musical scritto da Eric Idle e John Du Prez è stato chiamato Rocco Tanica, appassionato conoscitore dell’opera dei Monty Python, oltre che musicista, autore e personaggio televisivo a tutti noto. La regia è stata affidata a Claudio Insegno che ha già firmato la regia di altri successi come Jersey Boys e La febbre del sabato sera. La direzione musicale è di Angelo Racz, la coreografia è affidata a Valeriano Longoni.

“Sono molto contento di prendere parte alla prima italiana di questo spettacolo. É per me un onore lavorare con il regista Claudio Insegno e non vedo l’ora di interpretare diversi ruoli comici al fianco di grandi professionisti”, commenta il giovane attore cerignolano. Nella passata stagione teatrale era ensamble e cover De Niro nello spettacolo “Sister Act”, con Pino Strabioli, Suor Cristina e Belia Martin. E prima ancora, con la compagnia della Rancia e la regia di Saverio Marconi, ha interpretato il Grillo in “Pinocchio – Il Grande Musical” (con le musiche dei Pooh e affiancando nomi del panorama musicale come Manuel Frattini), mentre in “Grease” interpretava Sonny, uno dei T-Birds.

“Ho sempre desiderato interpretare vari personaggi con sfumature diverse –continua il ventisettenne- e sono entusiasta di cimentarmi in questa impresa. Vestirò i panni dello storico, il narratore dello spettacolo, e, come gli altri colleghi, interpreterò anche altri ruoli, tra cui l’uomo non morto, lo schernitore francese, il principe Herbert a cui piace cantare e che si innamora di…non posso svelarlo”.

Il giovane Fiorenti, che attualmente vive e lavora a Milano, deve la sua formazione all’accademia bolognese Bernstein School of Musical Theater (BSMT), diretta da Shawna Farrel (già allora interpretava vari protagonisti in musical come “Company”, “Spring Awakening”, “Into the Woods”, “Wild Party”). Finalista al Premio Etta Limiti Musical, vanta la partecipazione come solista ed ensamble nella manifestazione “Cosmoprof”. È Jean Prouvaire nel debutto nazionale del musical “Les Miserables”, diretto da Gianni Marras, al Teatro Comunale di Bologna. Poi nel cast di “Cappuccetto Rosso”, prodotto da Stuntman Show, nel ruolo di ensamble e Oscar. Nel musical “Next to Normal”, per la regia di Saverio Marconi, interpreta Henry, poi veste i panni di Oliver Barrett nel Musical “Love”, prodotto da Project Leader e Bsmt Production, con la regia di Gianni Marras e la direzione musicale di Shawna Farrel.

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