Impegnati su diversi fronti i Vigili del Fuoco hanno avuto non poche chiamate negli ultimi giorni, in una città che ha visto sommarsi ad uno stato di agitazione dei dipendenti SIA, l’azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti, una buona dose di inciviltà.

Con i rifiuti per strada già nei giorni scorsi diversi cassonetti erano stati dati alle fiamme, soprattutto nella giornata di mercoledì e di giovedì. Con il ritorno via via alla normalità, tuttavia non mancano ancora zone in cui la raccolta prosegue a singhiozzo, complici le condizioni malandate di molti mezzi per il servizio.

 

Così è accaduto che nel pomeriggio di oggi, poco dopo le 17,30, uno dei cassonetti solitamente stracolmi di immondizia – ma anche di rifiuti che richiederebbero altro smaltimento – posizionato in un’area adiacente a via Santuario MM SS di Ripalta, poco dopo la Scuola Media “Paolillo”, è stato dato alle fiamme. 

Per oltre un’ora – si apprende dalla segnalazione giunta – hanno bruciato sacchetti, gomma, plastica, cartoni e ogni genere di rifiuti, persino alcuni mobili. Nella zona un odore nauseabondo che ha interessato un ampio raggio. E, da quanto si apprende dai social, non è stato l’unico caso del giorno.

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  • Carcere duro

    Non è difficile da capire..le BESTIE che abitano nella strada o zona hanno buttato i rifiuti da smaltire e per far pulire la strada hanno appiccato il fuoco!!
    Per molta di questa gente ci vorrebbe il carcere a pane e acqua ma sanno bene che nessuno controlla nessuno denuncia con nomi e cognomi per paura ed omertà diffusa ed anche se fosse dinanzi alla prova certa i processi sono delle barzellette con pene ridicole!!
    In Italia ci vorrebbe il regime!! Si il regime !!
    LA DEMOCRAZIA È UN PREMIO DI CIVILTÀ E MOLTISSIMI ITALIANI NON LA MERITANO.

  • Tutto torna

    Mi auguro di cuore che la gente che appicca questi incendi che liberano nell’aria fumi tossici cancerogeni possa morire tra mille sofferenze.

    • carmela

      si ma la crisi economica sta e da dire