E’ stato l’artefice di una storica promozione in serie B per la Castellano Udas: Gigi Marinelli ha voluto fortemente questo traguardo, lottando con tante difficoltà, riuscendo a tenere unito un gruppo anche dopo l’addio di Sims e Cooper. Una squadra tutta italiana che ha portato la città ofantina nel basket che conta. Lanotiziaweb.it lo ha raggiunto telefonicamente a Torremaggiore ed in esclusiva si racconta su questa indimenticabile stagione: «Dopo una notte di festeggiamenti domenica, oggi è un risveglio per davvero molto più sereno -afferma il tecnico-. Ci rendiamo conto di aver fatto una impresa storica in una stagione intensa e difficile, soprattutto significativa sia per i giocatori che per l’organizzazione insieme al settore tecnico. Non è stato semplice riorganizzare il lavoro dopo l’addio di Sims e Cooper, tutti sono stati professionali e strepitosi». Il coach biancazzurro torna sulla partita promozione ed in particolare quando Palermo aveva raggiunto il 59 pari: «Quando avevano raggiunto il pari ho davvero avuto paura: temevo per i miei ragazzi sia sul piano fisico che su quello della fatica, perché domenica faceva molto caldo. Per fortuna le rotazioni sono state importanti: il canestro inventato da Scarponi ci ha fatto capire che era il momento di chiuderla e portare a casa la serie B».

Oltre la cena societaria in programma a giorni per celebrare il traguardo, Marinelli si sofferma anche sul futuro e sarà improbabile che molti dei protagonisti della promozione appena conquistata resteranno all’Udas: «Rispetto alle stagioni passate, dalla quella 2017/18 non è più consentito avere dieci senior in squadra: il regolamento dice che in squadra ci saranno sette esperti e sei giovani, tutto diventerà più complicato». In attesa delle novità future, il condottiero di questo grande traguardo riposerà per qualche giorno, prima di rituffarsi per organizzare il primo storico campionato B…iancazzurro.

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