Inaugurazione Calici 2017

In un sabato sereno di giugno, nella più totale clemenza del meteo, si è svolta la serata a base di vino a cui da cinque anni ci ha abituato l’associazione culturale “L’Agorà”. Due le “rivoluzioni” quest’anno per “Calici nel Borgo Antico”: la location, dal vecchio borgo si passa alle corti di via Pavoncelli, e la caratterizzazione sul “Nero di Troia”. «Con il “nero di Troia” abbiamo dato una direzione più specifica all’evento – ha detto Roberta Marino, presidente dell’associazione, a margine della serata di presentazione della kermesse -. Questi eventi nascono come i funghi e quindi era necessario caratterizzarsi e costruire un progetto intorno».

Dalle 21,00, momento del taglio del nastro con l’assessore alla cultura Petruzzelli, alle 3,00 di notte, una lunga serata in cui, esperti e non, hanno potuto roteare i “calici” e sentirsi per poche ore veri winelovers, degustando buon vino, intrattenendosi lontano dal rumore delle auto e dal clamore delle cronache; 34 aziende vitivinicole pugliesi e 8 punti di street food hanno reso magica la serata di quasi 10mila persone che hanno passeggiato in un “nuovo” salotto cittadino com’è quello delle corti di via Pavoncelli.

«Siamo soddisfatti per come la città ha risposto e per quelle che sono state le impressioni di partecipanti e imprenditori che nella manifestazione hanno investito, dai produttori di vino ai partner e punti ristoro» hanno detto gli organizzatori a bocce ferme. «Grande il lavoro delle forze dell’ordine. Ottima l’accoglienza da parte di residenti ed esercenti e piena collaborazione da parte della famiglia Pavoncelli, delle Officine Fornari e della Parrocchia di San Domenico».

Sugli ingressi “paganti” i numeri si riducono – circa 1500 kit venduti – ma obiettivo di quest’anno era, a detta degli organizzatori, fare un lavoro sulla qualità più che sulla quantità. «Siamo più interessati alla qualità del pubblico, ad un target di amanti del vino e di tutto ciò che ruota intorno alla cultura del cibo».

Ad animare la serata “Le Rivoltelle”, band tutta al femminile, che ha suonato nella splendida cornice del Piano delle Fosse Granarie, location sulla quale è stato posizionato anche un pianoforte ad uso di chiunque avesse voluto far musica.

Un’edizione fatta di tante novità, che non ha cercato subito il clamore mediatico ma l’effetto sorpresa, nella convinzione di stupire in positivo i partecipanti. E, a sentire gli umori, l’obiettivo è stato centrato.