Con il depuratore sotto sequestro e la certezza di indagini sugli sversamenti illegali nel sistema fognario la situazione assume contorni differenti rispetto a quel che era il problema della “puzza” fino a lunedì scorso. Con l’accertamento di criticità esistenti nel sistema di depurazione – estranee ai lavori di ampliamento -, frutto dello stato di disuso di alcune componenti fondamentali del processo, il NOE di fatto conferma il malfunzionamento, evolvendo così dal campo delle ipotesi, quelle dei cittadini, alla tangibilità dei fatti, ovvero le indagini. Nello specifico oltre un anno fa già si riscontrava il mancato funzionamento di una stazione principale dell’impianto, il digestore primario dei fanghi che permette la lavorazione e la mineralizzazione dei fanghi stessi.

Il problema del cattivo odore nelle ore serali è fatto molto sentito dalla cittadinanza e negli ultimi sei mesi ha generato un chiacchiericcio tra la popolazione che è passato in fretta dal cattivo funzionamento al danno ambientale, dalle falde acquifere inquinate ai tumori, dal fastidio al rischio per la salute pubblica.

Responsabilità e colpevoli – al netto dei nomi tirati dentro dei tre tecnici Aqp e del Sindaco Metta – si ricercano a un chilometro circa in linea d’aria dall’impianto di depurazione, ovvero in zona Industriale. Lì infatti esiste il problema del canale Lagrimaro, dove acqua sporca, fango e fermentazioni varie fanno pensare allo scarico di materiale refluo illecito. I lavori sul canale dovrebbero essere effettuati nei prossimi mesi e porteranno alla copertura dello stesso, ma il tema centrale rimane quello dei controlli.

Dalla commissione ambiente, riunitasi ieri pomeriggio, oltre alla richiesta di costituzione parte civile da parte del comune di Cerignola nell’indagine, viene fuori anche la volontà di andare a fondo per comprendere quanti – in numero – controlli sono stati effettuati in questi mesi.

IL FUTURO Continueranno le indagini, si aggiungeranno elementi su elementi e, si spera in tempi brevi, si giungerà a qualche provvedimento pesante nei confronti di chi sversa. «E’ un’indagine complessa, perché chi fa questo tipo di illeciti non lo fa alla luce del giorno e non lo fa di certo per strada – aveva detto nei giorni scorsi il Sindaco Franco Metta -. Mi auguro che si giunga in tempi brevi all’individuazione di qualche responsabile e a qualche arresto». Nel frattempo prescrizioni importanti del GIP Ferrucci per Aqp che dovrà dare priorità a quei lavori – prima che all’ampliamento – che andranno a rendere pienamente funzionale il depuratore.

LA STRANA COINCIDENZA Oltre due anni di indagini, che escono fuori a poche ore dalla manifestazione/sit-in contro la puzza, stanno animando le riflessioni di quelli che mal pensano. Perché arriva proprio adesso il sequestro del depuratore? Una coincidenza? O la volontà dall’alto di dare un segnale, uno “stiamo lavorando”. La pensano così molti dei cittadini che questa sera andranno in piazza per dire basta alla “puzza”, al netto di ogni eccesso di posizione e dei tanti e diversi che in queste ore si auto attribuiscono il merito dell’indagine.
  • La verità

    Evviva su copre il canale lagrimaro la puzza scompare i liquami tutti a mare . Occhio che non vede cuore che non duole 😓😓😷😷

    • TU Uomo inutile

      Ma ti stai zitto!! Hai rotto i cxxxxx gli inquirenti stanno
      Lavorando e lo stavano già facendo in silenzio!! Sei buono solo a dire strxxxx !! SE SAI COSE VAI IN PROCURA E FAI NOMI E COGNOMI!!! La
      Gente come te non serve alle indagini!!

      • carmela

        si ma l’ho sempre detto e ridetto che è tutta colpa di sta bruttissima crisi economica

      • La verità

        I cxxxxxx te li metti in quel posto. In merito alla procura gia fatto e non solo procura quindi stai zitto tu