Mercoledì 21 giugno nella “Terravecchia”, in occasione della ricorrenza di San Luigi Gonzaga, è stato inaugurato il “Piccolo Oratorio” dedicato proprio al Santo Patrono dei giovani, il cui culto è molto sentito a Cerignola, in particolar modo nel centro storico cittadino.

Una struttura, adiacente alla “Chiesa Madre”, pensata dal parroco Don Giuseppe Gaeta, dalla comunità e dalla confraternita del “S.S Sacramento” – che ha supportato la realizzazione della struttura – soprattutto per i numerosi bambini e ragazzi del quartiere che fino ad oggi hanno avuto pochi spazi a loro dedicati, che non fossero le strade del borgo antico e del vicino rione “Tomba dei Galli”, se non proprio la parrocchia stessa.

L’apertura di questo oratorio dimostra ancora una volta il grande impegno sociale profuso della parrocchia San Francesco d’Assisi, baluardo di civiltà in un territorio dalle dinamiche molto complesse, soprattutto tramite opere rivolte a bambini e ragazzi che hanno accolto con grande entusiasmo questa novità.

Mons. Renna, che ha presieduto la celebrazione in onore del Santo e benedetto i locali, ha sottolineato ai nostri microfoni come l’impatto sociale dell’oratorio sul territorio sia determinante soprattutto se si agisce con l’obiettivo di portare via bambini e ragazzi dalle strade: «Credo che ogni volta che si apre un oratorio in una città o in un quartiere si offrono nuove prospettive ai ragazzi e si chiudono delle strade nelle quali rischiano di perdersi – ha dichiarato il vescovo –. Qui nella Terravecchia i ragazzi potranno trovare una famiglia che li accolga e gli ascolti».

L’oratorio, aggiunge Mons. Renna, non l’equivalente di un parco giochi, ma un vero e proprio laboratorio di formazione ed educazione: «Credo che l’oratorio non sia semplicemente uno spazio, ma un luogo di relazione in cui è importante che ci siano un adulto, un prete, un giovane, una famiglia che possa dare qualcosa ai ragazzi».

Il vescovo inoltre non ci ha nascosto che l’obiettivo sia quello di creare sul territorio una rete di realtà parrocchiali dedicate ai giovani: «Credo che il futuro della nostra chiesa diocesana sia quello di moltiplicare gli oratori in modo tale che ce ne sia uno per ogni parrocchia». 

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