Il 2017 è senza dubbio da consegnare agli annali della storia dello sport della nostra città: dal tanto atteso ritorno in serie D dell’Audace Cerignola nel calcio, alla promozione dell’UDAS Castellano in serie B nazionale nel basket, passando per quelle di CAV Libera Virtus e Tecnomaster rispettivamente in B1 e B2 di volley, per giungere al Cerignola femminile ammesso alla serie C di calcio a 5. Ebbene, un’altra realtà sportiva del nostro territorio sta riscuotendo risultati degni di attenzione: parliamo dell’A.S.D. Podistica Santo Stefano, società sportiva che unisce gli appassionati di running della città e che proprio quest’anno ha compiuto i suoi primi vent’anni.

Come narrato sul proprio sito ufficiale (www.podisticerignola.it), l’Associazione «nasce nel gennaio 1997, ma già dal 1975 un gruppetto di 5/6 amici s’incontrava la mattina per correre su via Santo Stefano, da cui appunto il nome dell’Associazione, e percorrere la “bellezza” di 1500 mt. Nel corso degli anni gli iscritti sono aumentati notevolmente e dagli 8 che l’hanno fondata si è arrivati quasi a 70 soci, tra uomini e donne di tutte le età. Oggi l’ASD Podistica Santo Stefano è una squadra forte, compatta, formata da persone che prima di essere atleti ed appassionati della corsa sono amici ed amiche». Gruppo, squadra, amicizia sono, come si evince, concetti che tengono uniti gli iscritti a questa società e che hanno permesso alla stessa, negli anni, di partecipare a competizioni svoltesi non solo oltre i confini territoriali, ma addirittura nazionali e continentali (come a New York!).

L’ultimo successo – solo in ordine di tempo – della Podistica Santo Stefano risale a domenica scorsa, 25 giugno. Nella 10 km di San Nicandro Garganico (Foggia), seconda assoluta ed a salire sul gradino più alto del podio della sua categoria è stata Luana Greco, fra le più giovani e promettenti iscritte dell’Associazione e nostra concittadina. E in esclusiva a lanotiziaweb.it Luana, che ringraziamo per la disponibilità ed il materiale fotografico fornitoci, ha rilasciato un’intervista.

Partiamo dalla fine, Luana: quali emozioni ti hanno attraversato, la scorsa domenica, quando hai tagliato il traguardo in quel di San Nicandro Garganico?

«Sono sempre le stesse emozioni che provo quando arrivo alla fine di una gara. Quella di domenica è stata particolarmente sofferta a causa delle alte temperature, per questo l’emozione nel finirla è stata maggiore: un senso di energia, un mix di adrenalina, difficile da spiegare. Sono sensazioni ed emozioni che ti regalano quella soddisfazione di essere riuscita a finirla con le sole forze del tuo corpo, delle tue gambe, perché in quei momenti nessuno può aiutarti se non il cervello che spinge il tuo corpo semplicemente a correre quei km, a soffrire ed avere poi la soddisfazione di avercela fatta».

Esattamente quando ha iniziato accendersi in te la passione per questo tipo di attività agonistica? Cosa ti ha spinto a farlo? E quali sensazioni ti attraversano quando corri?

«La passione per lo sport l’ho sempre avuta, sin da quando ero piccolissima. Per quanto riguarda questo tipo di attività, ho iniziato per gioco, per mantenermi in forma, senza grandi pretese. Ma ogni giorno più correvo e più volevo correre…come una droga! Non riuscivo più a farne a meno e da lì, circa sei anni fa, non sono più riuscita a smettere, anzi. Quando corro mi sembra di volare, si entra in un’altra dimensione: sei tu ed il tuo io, hai a che fare con te stessa, è come se in quel momento ti guardassi allo specchio, adrenalina, energia pura, quella sofferenza che in realtà non è altro che il tuo continuo lavoro: sono sensazioni inspiegabili. Il senso di fatica non lo avverto più. Quando corro non mi stanco, mi ricarico! È un toccasana fisico e mentale, lo dico sempre: correre è la migliore medicina! Non corro mai durante una gara sperando in un primo posto o in un secondo o in un qualsiasi podio, non corro portando orologi per scandire il tempo fatto in ogni gara, corro e basta semplicemente perché amo farlo e amo provare quei brividi sulla pelle ogni volta, percorrendo i km. Se poi arrivano delle soddisfazioni, ben venga. Correre per me non è più semplicemente mettere le scarpe e uscire percorrere i miei km giornalieri: è un modo di vivere. Ci sono sacrifici, allenamenti, insuccessi alle spalle che solo chi vive in questo mondo riesce bene a capire. È una scelta di vita ed io ho scelto di vivere cosi».

A quando risale il tuo primo incontro e la tua iscrizione alla Podistica Santo Stefano?

«Risale a circa 4 mesi fa, quando più volte, nel percorso qui a Cerignola, dove sono solita allenarmi, ho incontrato chi faceva parte dell’Associazione. Mi hanno più volte consigliata di iscrivermi ma solo 4 mesi fa ho preso questa decisione. Mi parlavano di questa Associazione e di come avrei potuto vivere la corsa in maniera più intensa e così contattai il presidente Luigi Mansi e da lì ho iniziato questa avventura».

Cosa rappresenta per te questa società sportiva?

«Questa società in una sola parola è una famiglia. È la mia società, ormai fa parte di me. È unione, viviamo insieme ogni successo ed ogni insuccesso e tutti riusciamo a sostenerci senza mai provare sentimenti negativi. È la mia seconda casa, ci sono persone fantastiche che mi hanno adottata come una figlia. Rappresenta un impegno di cui, se potessi tornare indietro, me ne sarei fatta carico anche anni prima. Grazie a loro ho scoperto un mondo bellissimo. Grazie a loro sto vivendo emozioni indescrivibili. L’ambiente è pulito e tutti amiamo la stessa cosa: correre!».

Oltre al prestigioso primo posto di San Nicandro, hai ottenuto altri importanti risultati?

«Sì, ho ottenuto il terzo posto nella mezza maratona (21 km, ndr) di Vieste: fu la mia prima mezza maratona. Inoltre, il primo posto nella mezza di Cagnano Varano, dove arrivai prima anche nella 10 km, primo posto nella mezza maratona di San Giovanni Rotondosecondo posto nella 10 km di Venosaterzo posto nella 10 km di Trinitapoli ed il primo posto, domenica, nella 10 km di San Nicandro Garganico».

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Quali sono i progetti, le competizioni future di Luana Greco con la Podistica Santo Stefano?

«Voglio portare a termine i tre tornei che con la mia società stiamo portando avanti: torneo Corricapitanata e Trofeo degli Ulivi, che vedono impegnate tutte le associazioni nel Foggiano, e il Corripuglia, che invece ha come protagoniste le associazioni di tutta la Regione. Poi ho in progetto di correre una maratona entro l’anno, magari quella di Firenze, con un buon tempo, chissà. Di certo sono sicura che ne ho ancora di gare da fare e che ormai di questo mondo non posso farne a meno».

Ultima domanda: se dovessi convincere un tuo/a amico/a ad intraprendere questo sport, quali parole useresti?

«Userei la parola benessere. Correre è semplicemente benessere, energia. Inviterei tutti ad affacciarsi a questo tipo di attività sportiva perché regala serenità, autostima, voglia di mettersi alla prova. E poi questo è un mondo meraviglioso: ci si incontra con gente di altri paesi, nascono amicizie bellissime, cresce la voglia di migliorarsi. E non dimentichiamo che è uno sport davvero salutare».