Si è conclusa la 19^ edizione della festa di quartiere del rione Gran Sasso, iniziata lo scorso 26 giugno e terminata sabato 1° luglio ed organizzata come ogni anno dal Centro Sociale “Don Antonio Palladino”. Organizzata con l’obiettivo di rinvigorire lo spirito di comunità tra gli abitanti del territorio, questa serie di eventi ed iniziative che si svolgono nell’arco dell’ultima settimana di giugno, è anche un’occasione di riscatto per un quartiere divenuto tristemente famoso per gravi episodi di criminalità: i residenti hanno tanta voglia di far capire a Cerignola che “Fuerte Apache” è ormai capitolato e mostrare a tutta la città le belle realtà che esistono nel quartiere di “Porta Pace”, come è stato ribattezzato dall’equipe del Centro.

Sono proprio gli abitanti del quartiere i primi a collaborare alla realizzazione della festa: «Ogni anno riceviamo una buona risposta da parte degli abitanti del quartiere che ci offrono volentieri una mano nell’organizzazione e partecipano alla festa», ha dichiarato ai microfoni de lanotiziaweb.it Bruno Uggiani della cooperativa “Nuova Alba”. «La festa non è un momento fine a se stesso – prosegue  Bruno Uggiani -, è un’occasione per mostrare come si vive realmente il quartiere al di là della cronaca, poiché tutto quello che si sente e si legge è amplificato e montato».

Numerose sono state le realtà cittadine che hanno contribuito alla festa di quartiere: l’ AVIS, la cooperativa “L’Abbraccio”, l’AGE (Associazione Genitori, n.d.r.), i volontari del Servizio Civile, la “UDAS tennistavolo” e la scuola di ballo “Quick Dance”  – di cui molti allievi sono residenti nel quartiere -, hanno partecipato agli stand ed alle diverse attività organizzate quest’anno. A cominciare dal quadrangolare di calcetto ed il torneo di tennis tavolo per gli adulti, fino a quelle dedicate ai più piccoli come giochi e letture animate, che hanno avuto il loro momento clou sabato 1° luglio con la 4^ edizione del contest “Cerignola’s got Talent”.

«La finalità della festa è quello di aprire il quartiere alla città – ha dichiarato ai nostri microfoni Giuseppe Russo, direttore del Centro Sociale “Don Antonio Palladino” -. Cerignola deve conoscere lo sviluppo del rione che non ha più l’etichetta negativa di dieci o venti anni fa ed è ormai diventato un quartiere accogliente». Secondo Giuseppe Russo la crescita di un singolo quartiere è una conquista non solo per quella determinata comunità ma per tutta la cittadinanza: «Il processo di sviluppo di un quartiere non deve essere delegato agli abitanti di quel territorio, alla sola Amministrazione o al privato sociale: un cittadino deve riconoscere nel progresso di un singolo quartiere un passo in avanti per la propria città».

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