La Juventus ha vinto per la sesta volta di fila lo Scudetto, ha raggiunto la nona finale di Champions League della sua storia, è la squadra più tifata in Italia ma proprio non riesce a scalfire il cuore dei pugliesi. Eccezion fatta per qualche follia d’amore sporadica ed isolata, come quella dei quattro altamurani partiti con una Fiat 500 per Cardiff in occasione della finalissima col Real Madrid, la mappa dei Club Doc bianconeri mette in evidenza un dato piuttosto sorprendente.

Solamente sei regioni piazzano meno tifosi e club della Juventus nel Belpaese, la Puglia è solo undicesima nella speciale classifica, un dato che è in controtendenza rispetto a quanto ad esempio accade nelle confinanti Calabria ed Abruzzo, vere e proprie “colonie” zebrate. Questo è quanto emerge dal sondaggio Demos-Coop 2015.

Probabilmente troppo forte la concorrenza con i capoluoghi di provincia pugliesi, che hanno catalizzato tutto l’amore della propria gente per riversarla altrove: dal Bari al Foggia, fino a scendere giù in Salento col Lecce. Un’altra motivazione può essere ricondotta dalla contemporanea e fortissima presenza di Inter Club lungo il tacco dello stivale, che ha ovviamente alimentato la passione nerazzurra più che quella dei rivali bianconeri. Sono solamente 11 i club doc riconosciuti dalla Juventus sul territorio pugliese, stupisce come a detenere il primato nella speciale classifica non sia il Piemonte bensì la Lombardia, terra delle milanesi.

Detto dell’impresa del poker da Altamura per raggiungere la sede dell’ultima finale di Champions League, è interessante l’ultimo lavoro realizzato da Bwin in tema di trasferte in giro per il Vecchio Continente. La tappa che più di ogni altra svuoterebbe le nostre tasche, fra quelle che hanno preso parte all’ultima Champions ed Europa League, è la lontanissima Rostov che precede appena Barcellona. Per fortuna della Juventus non vi sarà pericolo di dover rompere il salvadanaio per i temerari che avrebbero voluto raggiungerla, non si sono qualificati per le competizioni europee dopo gli storici ottavi di finale raggiunti lo scorso anno e persi contro i futuri campioni del Manchester United.

La tappa russa prevede un costo dell’aereo di ben 439 euro, contro gli appena 44 sufficienti per raggiungere la Catalunya. Qui però si spende decisamente di più per cibo, bevande, alloggio e biglietto. Se per una trasferta europea si spera di spendere poco pescando una squadra della confinante Svizzera ci si sbaglia di grosso, perché proprio il Basilea chiude il podio delle trasferte più costose. Motivo? Il costo medio degli alloggi, pari a 231 euro. Nella particolare graduatoria la città italiana più cara è il Napoli, al quindicesimo posto in Europa, due i motivi principali: costo del biglietto aereo (conviene fare scalo a Roma e poi raggiungere il Vesuvio con bus o navetta) ed alloggio, da città turistica che si rispetti i costi sono spesso esorbitanti e raggiungono una media di 92 euro a notte.

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