Il TAR Puglia ha respinto i ricorsi di San Ferdinando di Puglia e di Orta Nova contro il Consorzio di Igiene Ambientale Bacino Fg/4. I due comuni avevano impugnato le delibere circa l’affidamento in house alla SIA del servizio; nello specifico si chiedeva l’annullamento della deliberazione di consorzio n. 1 del 20 gennaio 2017 pro. n. 162 del 31.01.2017 avente ad oggetto “Affidamento in house providing, alla Società SIA s.r.l. del Servizio di spazzamento, raccolta e trasporto rifiuti per i comuni dell’ARO FG2 e dell’ARO BT3”, della relazione sull’affidamento e di successivi altri atti. Una questione trattata anche dal consiglio comunale di Cerignola su auto convocazione del centrosinistra.

«I ricorsi sono stati respinti» è il commento di Franco Metta, che aggiunge: «la sentenza andrebbe letta da tutti perché ci sono dei passaggi molto significativi anche sulla valutazione economica dei contratti. Una risposta, quella delle sentenze, che era attesa anche da tutti gli altri comuni». Resta aperto tuttavia il caso Ora Nova, che vorrebbe aderire ad altro ARO. «Si vagheggia una possibile uscita, possibilità che la Regione Puglia automaticamente negherà» fa sapere il presidente Metta.

Periodo importante quello in cui vengono fuori le pronunce del TAR, proprio quando i comuni si accingono alla sottoscrizione dei contratti di ARO, che dovrebbero avvenire entro il 31 luglio. «Con questi contratti migliora molto la posizione di SIA nella prospettiva futura» conclude Metta.