La SIA, l’azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti in ben nove comuni, è il nuovo tema su cui Federazione Civica si prepara a dar battaglia alla maggioranza e al Sindaco Metta. Tra le richieste dei federati ci sarebbe, a parte la questione ambientale e la pulizia della città, l’azzeramento del consiglio di amministrazione della partecipata; usa, come già per la giunta comunale, la parola «tagliando» Leonardo Paparella, per valutare le ragioni di un mancato rilancio dell’azienda di contrada Forcone-Cafiero.

«Io sto pensando a salvare SIA, poi parleremo di poltrone, perché qui di poltrone si tratta. Viene posto un problema al sindaco di Cerignola che non è di competenza del sindaco di Cerignola. Hanno mai letto gli atti del consiglio di amministrazione di SIA? Hanno mai partecipato ad un’assemblea dei Sindaci? Perché i signori consiglieri non vengono a partecipare alle assemblee e poi si esprimono in merito?» afferma Metta.

«Vogliamo guardare le carte – dice Paparella -, i bilanci, e capire approfonditamente la questione, per individuare responsabilità eventuali e capirne di più. Resta il fatto che vi è una gestione sul fronte ambiente e rifiuti tutta da rivedere, almeno per Cerignola». Uno studio dovuto che porterà – mormorano – alla richiesta di azzeramento dei vertici SIA.

«Tutte le chiacchiere su SIA e il suo Cda stanno a zero se l’azienda non avrà più bisogno a fine luglio di un consiglio di amministrazione – dice Franco Metta -. E’ del tutto irresponsabile in questo momento dare sfogo a valutazioni molto personali e soggettive su SIA. Entro il 31 luglio bisogna portare a casa in contratti di servizio che affidano a SIA per 9 anni i servizi di raccolta, spazzamento e smaltimento dei rifiuti. Porre oggi un problema in ordine al Cda è da irresponsabili perché in questo momento abbiamo bisogno di portare a termine il lavoro di salvataggio dell’azienda. Un salvataggio che sarà completato definitivamente con il completamento e la messa a regime dell’impiantistica».

Se però la disputa qui è tutta interna alla città di Cerignola persiste un problema su Orta Nova, città che a più riprese ha minacciato l’uscita dal consorzio e quindi l’affidamento dei servizi ad altra azienda rispetto a SIA. «Orta Nova vuole un miglioramento del servizio prima del risanamento di SIA – dice nelle vesti di Presidente del Consorzio Franco Metta -. Non capisce che i servizi dipendono dalla forza economica di un’azienda e poi che non esiste un’alternativa a SIA. Hanno un contratto scaduto – da venti giorni circa -, sono in proroga di fatto. A SIA riconoscono 500mila euro annui ma hanno aumentato di tre volte la Tari, con 1,4 milioni di euro di introito, a fronte appunto di 500mila euro versati. E quando dovesse passare il servizio ad una ipotetica società alternativa a SIA, siamo sicuri che i dipendenti siano felici di passare da un’azienda pubblica come SIA ad una cooperativa privata?»

Gennaro Balzano
La Gazzetta del Mezzogiorno

  • Siproprjnarecchjdgomm

    Frango arrenditi, sei circondato!!!