La Puglia attualmente è l’ottava regione italiana per spesa nel gioco d’azzardo, con 4 miliardi e 47 milioni di euro annuali. Le regioni che presentano la maggiore spesa sono la Lombardia, il Lazio e la Campania, mentre la Puglia rappresenta il 5,8% della spesa italiana nei giochi d’azzardo.

La tendenza regionale è perfettamente in linea con quella nazionale, dato che il business del gioco vale oltre 95 miliardi nell’intero stivale. Anche le tasse percepite dallo Stato sono aumentate, dagli 8 miliardi del 2015 ai 9,2 miliardi del 2016, con l’aiuto della Legge di Stabilità del 2016 che ha stabilito una maggiore tassazione sulle cosiddette AWP e VLT, ovvero le slot machine presenti negli esercizi commerciali come bar e tabaccherie. Tali imposte vengono però anche dai giochi Statali come il Lotto, il Superenalotto ed i Gratta e Vinci. Se la raccolta totale è di 96 miliardi di euro, sottraendo le vincite dei giocatori, pari a 77 miliardi, restano i 19 miliardi di spesa. Scalando i 9 delle imposte che vanno allo Stato, i restanti dieci miliardi sono il guadagno delle aziende fornitrici, che dimostrano che questo mercato è in ampio sviluppo e che la tendenza è in crescita.

Se c’è un campo però che rappresenta perfettamente tale tendenza, è certamente quello dei giochi online. Nell’ultimo anno il poker ed i casinò online hanno avuto un’impennata del 20% rispetto all’anno precedente, una crescita incredibile, dovuta probabilmente alla diffusione capillare dei dispositivi mobili e quindi alla maggiore possibilità e comodità di giocare online. Inoltre anche la sicurezza del gioco online è un incentivo per i giocatori, dato che i siti di casinò online devono avere la licenza AAMS, ovvero dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per essere ritenuti legali. I giochi maggiormente diffusi sono certamente il poker in tutte le sue versioni online, seguito da altri giochi di carte e abilità, come il blackjack. L’utenza femminile per contro predilige le slot machine e la roulette, giochi meno impegnativi e più rapidi.

Sì, perché se da un lato il giocatore medio è uomo, tra i 20 ed i 34 anni, i nuovi dati raccolti riguardo al fenomeno del gioco parlano di un’utenza femminile sempre maggiore, al punto da raggiungere quasi la metà dei giocatori totali. Ad ogni modo, maschi o femmine, bisogna ricordare di giocare responsabilmente e non fare del gioco la propria unica speranza per cambiare vita. Il gioco è, per definizione, solo un gioco.

CONDIVIDI