E’ in progress il futuro di SIA, che dopo aver stretto un protocollo d’intesa con ASE di Manfredonia finalizzato alla progettazione e realizzazione comune di impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani, dovrà decidere del proprio futuro in terra di Bari.

Se infatti SIA e ASE diventano importante punto di riferimento nelle politiche di gestione dei rifiuti nella Regione Puglia il punto nodale è il futuro della società del consorzio FG4.

«Il Presidente Emiliano – fa sapere il Sindaco di Cerignola Franco Metta – ha convocato presso la Presidenza della Regione, alla presenza del Commissario Straordinario Regionale per i rifiuti in Puglia Grandaliano, i nove Sindaci proprietari di SIA. Ha spiegato che SIA e’ considerata strategica nel piano regionale per la gestione del ciclo dei rifiuti, che SIA ha, specie nell’impiantistica, delle potenzialità enormi, che la renderanno indispensabile nel contesto della gestione regionale dei rifiuti. La Regione intende sostenere SIA anche valutando la possibilità di entrare nel capitale della società. Che tutto questo sarà possibile, ovviamente, se i proprietari di SIA, i nove Comuni del bacino FG/4 saranno in grado di garantirne oggi la sopravvivenza industriale ed aziendale».

Una serie di questioni non di poco conto, per un tavolo, quello dei nove Sindaci, sul quale vi sono le istanze dure di Orta Nova, le incertezze di San Ferdinando, le titubanze di Trinitapoli e le perplessità di Carapelle.

«Confermato l’affidamento in house dei servizi nei nove Comuni a SIA, la continuità aziendale è garantita solamente se i proprietari – i nove Comuni del bacino – saranno disponibili a stipulare con SIA i nuovi contratti di ARO o impegni che siano economicamente equivalenti». Questo è quanto affermato dal Presidente del C.d.A. di SIA De Venuto e dal Direttore Generale del Consorzio Abenante.

«Cinque Comuni, su nove, Cerignola, Ordona, Stornara, Stornarella, Margherita di Savoia, hanno dichiarato la propria totale disponibilità. Il tavolo si è riconvocato per lunedì 24 luglio per la verifica delle volontà degli altri quattro comuni, Ortanova, Carapelle, San Ferdinando e Trinitapoli. Speriamo bene» è l’auspicio del presidente del consorzio Franco Metta.